29/8/2024 – Ha aggredito un medico all’interno della Rems di Reggio Emilia (la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) poi armato di due spranghe di ferro è uscito dalla struttura, ha danneggiato alcuni veicoli e dopo aver minacciato una dottoressa, ha cercato di salire sulla sua auto.
Infine, all’arrivo dei carabinieri, ha cercato di aggredirli. Tuttavia i militari sono riusciti a bloccarlo ed arrestarlo ricorrendo all’utilizzo del Taser.
Il protagonista del pomeriggio di follia è un albanese di 29 anni, internato nella moderna struttura regionale di via Montessori a Reggio Emilia per malati psichiatrici che hanno commesso reati anche gravi, e dichiarati incapaci di intendere e di volere.
Le REMS dal 2015 hanno definitivamente sostituito i vecchi Opg.
L’ albanese è stato arrestato dai Carabinieri del nucleo radiomobile di Reggio Emilia per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, tentata rapina e lesioni in danno di personale medico sanitario, e posto a disposizione della Procura della Repubblica.
Secondo la ricostruzione operata dai carabinieri e confermata dalla Direzione Ausl, l’uomo, in forte stato di alterazione psico-fisica, dapprima ha aggredito violentemente il medico psichiatra che lo aveva in cura e successivamente ha danneggiato diverse porte prima di fuggire, nonostante l’intervento di altri sanitari di turno, nel parcheggio esterno della REMS.
Qui, armato di due spranghe di ferro, ha danneggiato alcuni veicoli e minacciato una dottoressa, tentando di impossessarsi della sua autovettura salendovi a bordo e desistendo soltanto all’arrivo dei carabinieri. Alla vista dei carabinieri l’uomo si dava alla fuga e armato delle spranghe di ferro danneggiava le auto che gli capitavano a tiro durante il percorso.
Ha cercato di colpire con le spranghe i militari che gli intimavano di fermarsi e che alla fine sono riusciti a bloccarlo solo con una scarica del Taser. Infine, Immobilizzato con non poche difficoltà, l’uomo veniva sedato e trasferito all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove è ricoverato, fa sapere l’Ausl – per le lesioni riportate durante le colluttazioni. Anche lo psichiatra ha fatto ricorso alle cure del pronto Soccorso. Nessun carabinieri ha riportato ferite.
IL SINDACATO SIM DEI CARABINIERI: ORA IL TASER A TUTTE LE 4 MILA 500 STAZIONI DEL PAESE
L’associazione sindacale ‘Sim’ dell’Arma dei Carabinieri lancia il grido d’allarme dopo l’episodio di violenza. “Grazie all’utilizzo del taser, i colleghi della radiomobile di Reggio Emilia sono riusciti a immobilizzare l’individuo, prevenendo ulteriori gravi conseguenze – sottolinea il segretario generale di Sim Carabinieri Antonio Serpi – L’importanza di questo strumento non letale come mezzo di salvaguardia della vita umana in situazioni di emergenza. Auspichiamo che il taser sia reso presto disponibile anche alle oltre 4.500 stazioni dei carabinieri, che rappresentano un presidio di polizia fondamentale in oltre 3.500 comuni italiani in quanto attualmente, la dotazione dei taser è limitata solo ai radiomobili, nonostante i colleghi delle stazioni carabinieri assicurino quotidianamente circa il 70% dei servizi di pattuglia sul territorio”.
Kim
29/08/2024 alle 14:25
Anche il personale più a rischio in certi reparti ospedalieri andrebbe munito del taser.