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La truffa dell’arrotino arriva a Carpineti
Giovane siciliano simula guasto ed estorce 400 euro ad anziana

31/8/2024 – I carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia invitano i cittadini a fare attenzione alla truffa dell’arrotino, già arrivata a Carpineti, nell’Appennino reggiano.

Una signora anziana si è rivolta a un arrotino ambulante per affilare dei coltelli e questi, con la scusa che doveva utilizzare la fiamma del fornello di cucina, ha ottenuto di entrare in casa. Quando ha aperto il gas del fornello, ha simulato, in qualche modo, una anomalia, affermando che sarebbe necessario cambiare gli ugelli del fornello per scongiurare probabili quanto fantomatiche fughe di gas o ritorni di fiamma.

A quel punto, dichiarandosi anche un competente idraulico ha armeggiato sui fornelli e poi, dopo aver affermato che tutto era a posto, chiedendo e ricevendo dall’anziana oltre 400 euro per l’intervento e il materiale utilizzato. Presi i soldi è quindi fuggito.

Quando l’anziana si è resa conto del raggiro, si è rivolta ai carabinieri di Carpineti che hanno individuato il truffatore, peraltro con precedenti di polizia specifici per la truffa dell’arrotino. 

Ne è seguita la denuncia alla Procura di Reggio Emilia di un uomo di 29 anni residente nel siracusano.

I FATTI

La mattina dell’11 agosto a Carpineti un’auto col megafono appoggiato sul tettuccio girava per il paese annunciandosi come l’arrotino, figura intramontabile dell’ambulantato della montagna. La vittima, ultraottantenne, si rivolgeva al giovane chiedendo di poter affilare i coltelli. Questi a sua volta gli chiedeva di poter utilizzare il fuoco dei fornelli della cucina a lui necessario per rifinire le bave metalliche. Mentre armeggiava vicino alla cucina si sprigionava una improvvisa fiammata, per cui il finto arrotino dichiarandosi anche idraulico e si offriva per riparare il guasto conseguente alla fuga di gas sostenendo di aver cambiato cinque ugelli.

Quindi chiedeva quale compenso 420 euro suggerendo alla vicina, che non aveva tutto il contante, di rivolgersi ai vicini di casa; ottenuti i soldi si dileguava.

I militari carpinetani, acquisita la denuncia, davano corso alle indagini che supportate dalla descrizione fornita dalla vittima e dai suoi vicini di casa nonché dall’ analisi dei varchi letture targhe comunali, indirizzavano le attenzione investigative 29enne siciliano infine deferito alla Procura per il reato di truffa.

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