30/7/2024 – Autovelox “illegali” anche a Reggio Emilia: sequestrati quattro dispositivi su ordine della procura di Cosenza, che ha disposto il sequestro in tutta Italia del sistema di rilevamento della velocità denominato T-EXSPEED v 2.0. Questo misuratore, secondo le indagini delle Polstrada di Cosenza, non risulta omologato, inoltre non sarebbe neppure depositato il prototipo.
Gli autovelox sequestrati a Reggio sono quelli piazzati in via Carlo Teggi a Codemondo e in via Garcia Lorca a Masone (tratto della via Emilia) su entrambi in sensi di marcia. Il comune di Reggio ha recepito le disposizioni della magistratura, e pertanto le telecamere di via Teggi e via Lorca non sono più in funzione da lunedì 29.
“Seguiamo con attenzione l’evolversi dell’indagine e del procedimento giudiziario, per il quale valuteremo di costituirci parte civile”, dichiara il sindaco Marco Massari. “Nel ribadire la massima fiducia nell’operato degli organi inquirenti, l’Amministrazione comunale “continua a ritenere quello degli autovelox uno dei sistemi più efficaci “per la riduzione del rischio di incidenti su determinate tipologie di strade, come hanno dimostrato quelli installati a Reggio Emilia.
Aggiunge Massari: “Teniamo anche a precisare che non è, allo stato attuale delle indagini, possibile fornire ai cittadini alcuna informazione in merito a eventuali rimborsi di contravvenzioni rilevate dai dispositivi in questione. Occorrerà attendere l’esito dell’iter giudiziario per il quale, comunque, ci riteniamo parte lesa”.
La Polstrada di Cosenza, a distanza di un anno, ha nuovamente sequestrato alcuni autovelox ritenuti illegali attivi sulla rete stradale provinciale e non solo.
Il provvedimento, che riguarda misuratori di velocità attivi anche in altre zone d’Italia, è stato emesso dal gip nell’ambito di un’attività d’indagine delegata dalla Procura di Cosenza e a seguito delle risultanze degli accertamenti sulla “non legittimità del sistema di rilevamento delle violazioni della velocità effettuate con la strumentazione denominata T-EXSPEED v 2.0 con postazioni fisse per il rilevamento della velocità sia media che puntuale, dislocate lungo la statale 107 e la provinciale 234 del territorio della provincia di Cosenza e la statale 106”.
Il legale rappresentante della società appaltatrice è stato denunciato in stato di libertà per frode nella pubblica fornitura.
Gli accertamenti effettuati, secondo quanto riferito dalla Polstrada di Cosenza, hanno consentito di appurare non solo la mancata omologazione ma anche l’assenza del prototipo del sistema di rilevamento, elementi indispensabili per accertare la legittimità delle violazioni rilevate da tali sistemi, di proprietà di società private che vengono date in noleggio a enti locali, con il rischio concreto di danno erariale nel caso di ricorso da parte di utenti a cui spesso i giudici aditi riconoscono oltre l’annullamento del verbale anche il risarcimento delle spese.
Il sequestro riguarda apparecchiature presenti in vari comuni e città quali Venezia, Vicenza, Modena, Reggio Emilia, Pomarico, Cerignola, Pianezza, Piadena, Formigine, Arcola, Carlentini, San Martino in Pensiliis.
(DA ANSA.IT)