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Dispositivi medici per stomie e incontinenze: estesa a 36 mesi la durata dei piani terapeutici

30/7/2024 – La Giunta regionale dell’Emilia-romagna ha approvato una delibera che aumentare sino a 36 mesi la durata di determinati piani terapeutici (attualmente invece dura 1 anno), e quindi di rinnovare in modo automatico l’autorizzazione amministrativa necessaria per l’utilizzo di alcuni dispositivi medici monouso erogati in regime di assistenza integrativa: sono quelli indispensabili per la gestione delle stomie e dell’incontinenza, urinaria e fecale.

Potranno beneficiare del rinnovo automatico per un arco di tempo massimo di 3 anni gli assistiti in condizioni clinico-terapeutiche ritenute irreversibili e/o non modificabili nel tempo (ad esempio portatori di stomia definitiva, con mielolesione o resezione vescicale).

Spetterà alle Aziende sanitarie individuare i criteri per la candidatura dei pazienti, in base alle loro patologie croniche e all’utilizzo, in questa prima fase, dei seguenti dispositivi medici:

  • ausili assorbenti per l’urina;
  • dispositivi medici per stomia;
  • dispositivi medici per incontinenza fecale;
  • cateteri vescicali ad intermittenza;
  • cateteri vescicali a permanenza;
  • condom per urina e raccoglitori di urina.

Le stesse Ausl, tenuto conto della propria autonomia organizzativa, dovranno anche definire, oltre alle modalità per l’individuazione dei pazienti, l’accesso al percorso e le tempistiche di attivazione.

Al fine di monitorare i processi e supportare le azioni necessarie all’omogeneizzazione in tutta l’Emilia-Romagna delle procedure utili nei percorsi dell’assistenza integrativa, l’assessorato alle Politiche per la salute avvierà un tavolo di lavoro regionale, multidisciplinare, che coinvolga le Aziende sanitarie e le associazioni dei pazienti; ulteriore tassello di semplificazione, la richiesta alle Ausl di attivare entro il 2024 il processo di informatizzazione dei piani terapeutici, con riferimento alle fasi di prescrizione – autorizzazione – erogazione dei dispositivi medici monouso”.

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