7/5/2024 – Il Consiglio di Amministrazione di Iren si è riunito oggi d’urgenza, in via straordinaria, in seguito all’arresto dell’amministratore delegato Paolo Emilio Signorini, disposto dal Gip di Genova, a seguito dell’inchiesta per reati di corruzione al porto della Lanterna.
Il CdA, – si legge in una nota di oggi – “nel prendere atto dell’oggettiva impossibilità temporanea da parte dell’Amministratore Delegato di esercitare le proprie deleghe e con l’obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale, ha attivato quanto previsto dal contingency plan interno al Gruppo e ha deliberato di revocare temporaneamente le deleghe all’AD, assegnandole agli altri due Organi Delegati, il presidente Luca Dal Fabbro e il vicepresidente Moris Ferretti.


In particolare, al Presidente oltre alle deleghe attuali, ovvero Comunicazione, Relazioni Esterne e Public Affairs; Associazioni; Internazionalizzazione e Progetti Strategici; Affari Regolatori; Permitting; Innovazione; Finanza e Investor relations, Segreteria Societaria e M&A (fusioni e acquisizioni),
sono state affidate anche le seguenti deleghe:
Al Vice Presidente Ferretti, oltre alle deleghe attuali, ovvero Affari Societari, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Internal Audit e Compliance, Personale e Organizzazione
sono state affidate anche le seguenti deleghe:
“Questo assetto – sottolinea la nota – garantisce la piena continuità delle attività aziendali per il conseguimento degli obiettivi contenuti nel Piano Industriale”.
Alla Borsa di Milano, questa sera il titolo Iren ha chiuso a 1,835 euro, con un calo del 2,65%.
L'Eretico
07/05/2024 alle 21:07
Lo difenderanno, sapete il perchè? Non ve lo dico, immaginatelo.