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Shopping, un sabato di passione
Supermercati in sciopero tutto il giorno (ma non Coop e Conad)
A Reggio 4 presidi e flash mob

29/3/2024 – Domani sabato 30 aprile, vigilia di Pasqua, sono in sciopero i supermercati della grande distribuzione privata, a causa della rottura delle trattative per il rinnovo del Contratto nazionale Federdistribuzione. L’agitazione, annunciata con sole 24 ore di anticipo, è stata proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil a seguito della rottura delle trattative, avvenuta mercoledì, per il rinnovo del contratto nazionale di Federdistribuzione.

In sciopero i marchi principali della Gdo, con disagi evidenti per le famiglie che rischiano di dover rimediare il pranzo di Pasqua con quello che c’è in casa, o comunque di dover affrontare code sterminati nei supermercati aperti.

Federdistribuzione rappresenta i seguenti gruppi commerciali:

Acqua e sapone, Action, A&O, Arcaplanet, Bennet, Brico center, Brico io, Candoro, Carrefour, C6A, Coin, Conbipel, Conforama, Coralis,Crai, Despar, dm, Douglas, Esselunga, Eturia retail, Famila, Ikea, IN’s Iper la grande, Italmark, JYSK, Kasanova, Kiko, Leroy Merlin LIDL, Sidis Superconti, Tecnomat, Unes, Uniqlo, Vegè ZARA, Marr, mastre COOP, Max&Co, MaxMara, Metro, Oasi Tigre, OBI, OVS, Pam panorama, Penny, Percassi, Prix, Rinascente Selex.

L’agitazione comunque non interessa né Coop Alleanza 3.0, né Conad.

A Reggio Emilia i sindacati hanno indetto quattro presidi con flash mob alle ore 9 davanti alla LIDL di via Piccard, alle 9,40 davanti all’ OBI in via Ferruccio Ferrari, 8, ore 10.50 davanti al supermercato Despar in via Regina Elena, 15 a Reggio Emilia e alle 11.30 davanti al supermercato Esselunga in viale Timavo, 35.

“Lo strappo – così Cgil, Cisl e Uil in una nota – è conseguenza di richieste della parte datoriale che giudichiamo inaccettabili”

“Federdistribuzione ha avanzato la richiesta d’introdurre una flessibilità incontrollata e generalizzata con l’utilizzo di contratti a termine di una durata indeterminata, superiore a i 24 mesi – spiegano i sindacati – Oltre a ciò anche la richiesta di smembrare il sistema di classificazione del personale con l’attribuzione dell’addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita a mansioni inferiori quali il pulimento di aree di vendita e servizio. E ancora la richiesta di abbassare l’inquadramento professionale per chi ha la responsabilità di interi format commerciali complessivi e quella di abbassare l’inquadramento professionale di chi oggi fa movimentazione delle merci trascinandolo verso il livello inferiore di oggi”.

Un quadro che ha fatto saltare il tavolo romano e ha condotto alla proclamazione dello sciopero di sabato. Uno sciopero che a Reggio Emilia vedrà i lavoratori e le lavoratrici riunirsi in flash mob davanti a diverse aziende rappresentative della Provincia”.

“Federdistribuzione dichiara che inquadrare i lavoratori a ribasso non lede i diritti dei lavoratori, ma non considerare che chi lavora ha il diritto di essere riconosciuto professionalmente ed economicamente, è inaccettabile. – continua la nota dei sindacati – La richiesta di abbassare gli inquadramenti è solo un ulteriore scusa per risparmiare sulla pelle dei lavoratori.

Inoltre, chiedere che i lavoratori a tempo determinato possano avere contratti determinati anche dopo i 24 mesi in una condizione di precarietà / ricatto continua significa considerare il lavoro come mera merce ignorando la persona”.

Federdistribuzione rappresenta marchi economicamente in “buona salute”, nel territorio reggiano i lavoratori assunti presso Aziende di Federdistribuzione sono circa 1.300, e sono al 90% donne tra le quali ci sono molti part-time.





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