28/3/2024 – Intervenire presso il governo e in particolare il ministero dell’Economia e, perché, alla luce delle sentenze passate in giudicato relative all’eccidio nazista di Cervarolo vengano erogati i ristori per i danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti sul territorio italiano o, comunque, a danno di cittadini italiani da parte delle forze del Terzo Reich, nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l’8 maggio 1945″.
Questo la richiesta che la prima firmataria Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini), unitamente alle colleghe del Pd Ottavia Soncini e Roberta Mori, rivolge alla giunta regionale ricordando l’intricata vicenda del così detto ‘armadio della vergogna‘ che nel 1994 portò alla scoperta di numerosi promemoria (tra questi anche quelli inerenti l’eccidio di Cervarolo) redatti dai corpi speciali britannici, consegnati all’amministrazione giudiziaria italiana e non presi in considerazione per svariati decenni.


La strage di Cervarolo fu compiuta dai soldati della divisone corazzata Goering 80 anni fa il 20 marzo 1944, subito dopo quella Monchio: a Cervarolo furono massacrati 20 civili, tra cui il parroco, nel centro del paese. Una strage avvenuta dopo la fucilazione di sei prigionieri, tre italiani e tre tedeschi, da parte dei partigiani in fuga verso Cervarolo dopo la battaglia di Monte Orsaro.
Bondavalli richiama il Decreto-Legge per ulteriori misure urgenti nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 2022 che prevedeva un Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich tra il 1939 e il 1945, dopo che la Repubblica Federale di Germania, a fronte di sette ergastoli comminati e del risarcimento del danno causato, ha rifiutato di adempiere a quanto disposto dalle sentenze.
Nello specifico, Bondavalli ricorda poi come nonostante le disposizioni legislative “non sono ancora stati liquidati i risarcimenti agli aventi diritto, vale a dire i discendenti delle persone barbaramente massacrate nell’eccidio nazifascista di Cervarolo in quanto il Ministero dell’Economia avrebbe dichiarato irricevibile la richiesta presentata per difetti nelle verifiche istruttorie e nell’acquisizione degli elementi disponibili”.
Bondavalli, nel rimarcare come si sia in presenza di sentenze passate in giudicato, paventa quindi il rischio che “a ottanta anni dall’eccidio, ancora non si dia corso ad azioni coerenti con il riconoscimento dei crimini di guerra avvenuti e dei danni conseguenti“.
In risposta ai quesiti posti, l’assessore alla Cultura e Paesaggio Mauro Felicori ha rilevato che “vicenda dell’eccidio di Cervarolo è particolarmente intricata perchèéa fronte delle sentenze di condanna la Germania rifiutò il pagamento dei danni a seguito dell’accordo con l’Italia del 1950. Questo portò il governo Draghi a prevedere la costituzione del Fondo di 61 milioni gestito dal MEF.
Spiace però rilevare che sono stati registrati diversi ricorsi da parte dell’Avvocatura dello Stato contro la richiesta di accesso al Fondo e ciò ha determinato delle inaccettabili lungaggini. Per questi motivi ha aggiunto Felicori – la Regione supporterà convintamente le richieste avanzate dagli eredi dell’eccidio di Cervarolo e ricordo anche come proprio di recente il Presidente Bonaccini abbia scritto al Ministro della difesa Guido Crosetto per il conferimento di una ricompensa al valor militare per le 19 persone uccise nel comunen di Villa Minozzo poche settimane dopo l’eccidio di Cervarolo. Cervarolo e Villa Minozzo sono quindi luoghi cruciali per il percorso della memoria che stiamo allestendo con il progetto sulla Linea Gotica”.
Bondavalli si è detta “soddisfatta dell’appoggio che la Regione garantirà agli eredi per questa ingiustificabile lentezza attuata dallo Stato italiano dopo sentenze di chiara colpevolezza e che mina la fiducia nelle istituzioni”.
Ivaldo Casali
28/03/2024 alle 17:22
Bondavalli: “Ritardi inaccettabili dello Stato”
Plaudo alla solerzia della Consigliera Stefania Bondavalli e dei Parlamentari reggiani Ilenia Malavasi e Andrea Rossi del PD, nel sollecitare la Regione Emilia Romagna e il Governo nel chiedere procedure e riscontri rapidi, finalizzati ad ottenere i risarcimenti ai familiari delle vittime della strage nazifascista di Cervarolo (ed anche ai deportati in Germania!).
Peccato che in un decennio di Governi di sinistra, con tre Presidenti del Consiglio targati Pd e un Ministro reggiano (oltre alla Regione da sempre a guida della sinistra …), non ci sia stato alcun interessamento concreto e risolutivo. Ora in questo momento pre-elettorale, anche questi risarcimenti, diventano motivo utile per attaccare il Governo Meloni.
(Nipote di un deportato in Germania)