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La candidatura Tarquini manda la sinistra nel panico
Ecco cosa è successo

29/3/2024 – L’avvocato Giovanni Tarquini, candidato alla guida di una lista civica per il Comune di Reggio Emilia, ha incontrato il ministro dello Sport Andrea Abodi, ieri a Reggio Emilia per partecipare all’assemblea annuale dei Giovani imprenditori di Unindustria Reggio Emilia.

“Condivido pienamente le parole della presidente di Unindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi e della presidente dei Giovani Imprenditori Marianna Brevini, rispetto al valore sociale dello sport e al ritorno in termini economici sui bilanci della Sanità pubblica, perché praticare sport favorisce non solo l’inclusione e la coesione sociale, ma tutela anche la salute e il benessere delle persone – ha commentato l’avvocato Tarquini – Le testimonianze a cui abbiamo assistito nel corso dell’ assemblea rafforzano la consapevolezza del valore dello sport come insegnamento di vita per i giovani e gli investimenti economici delle imprese per sostenere i giovani e lo sport aumentano in termini sociali il valore stesso dell’impresa, i cui benefici vanno a favore dell’intera collettività.

Da sinistra Giovanni Tarquini, il ministro dello sport Andrea Abodi e Alessandro Aragona

Le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi confermano questi concetti e ci inducono ad andare avanti nel nostro progetto, proponendo una forma alternativa all’attuale governo amministrativo attraverso una sana e leale competizione che può solo fare solo bene alla città, e che intendiamo perseguire con convinzione e determinazione, esattamente come avviene nello sport.


Per tutti questi motivi vogliamo rassicurare anche gli amici di Lista di Sinistra in Comune – ha sottolineato il candidato sindaco di Reggio – il cui obiettivo dichiarato – come apparso sulla stampa di oggi – è di “evitare una vittoria di Tarquini e dei partiti di destra che andrebbero a sfasciare il sistema di welfare del nostro Comune”.

Ebbene, come più volte detto, noi non solo manterremo le tante cose buone che sono state realizzate ad oggi dalle amministrazioni precedenti, ma intendiamo migliorare, mettere a sistema e integrare con nuove azioni proprio quel sistema di welfare che ha caratterizzato la nostra Città come tra le più accoglienti di tutta la Regione.

Prendo atto invece che questi quattro signori candidati di sinistra, che non conosco, evidentemente non hanno argomenti migliori che attaccare me, con notevole fair play, e i tanti amici che mi sostengono. E’ chiaro che la nostra prospettiva di dare aria fresca alla città e scardinare il sistema della sinistra, che ha portato con la sua amministrazione tanti cittadini all’esasperazione, li mette in comprensibile agitazione”.









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5 risposte a La candidatura Tarquini manda la sinistra nel panico
Ecco cosa è successo

  1. Fausto Poli Rispondi

    29/03/2024 alle 20:28

    Si’, credo sia la persona giusta.

  2. Marco B. Rispondi

    30/03/2024 alle 03:13

    Caro Direttore, ogni coalizione ha una sua quota di tara. Con Tarquini l’estrema destra che vede nell’avversario un branco di comunisti che vogliono azzerare la proprietà privata e statalizzare ogni azienda e che non disdegna qualche richiamo ad un buio passato mai completamente abiurato. Con Massari l’estrema sinistra che vede nella destra un ritorno ai tempi più bui della nostra storia con la distruzione di ogni welfare per togliere ai poveri e dare ai ricchi. Il rosso fuoco e il nero pece in politica sono due facce della stessa medaglia. Ma non si preoccupino i candidati perché i quattro gatti di SIC, che non sono un partito ma una sorta di lista civica, non faranno nemmeno il quorum per Sala tricolore. A destra invece il ragionamento è più complesso perché i soggetti politici di una destra che non ha fatto i conti con il passato potrebbero candidarsi nella Lega o FdI e questi partiti il quorum lo faranno e quindi il rischio che uno dei candidati di questa area possa essere eletto esiste. Sono però certo che Aragona, segretario di FdI e Roberto Salati, segretario della Lega, faranno molta attenzione a chi candideranno e quindi presumo escluderanno le componenti più estreme. Detto questo, possiamo affermare che questi estremi ululano alla luna per qualche settimana di gloria e poi torneranno entrambi nella oscurità pubblica e politica. Va detto però una cosa e cioè in questa campagna elettorale abbiamo due candidati a sindaco civici e questa scelta denota una incapacità della politica e dei partiti di riappropriarsi del ruolo democratico che la costituzione gli assegna. Poi i segretari di partito si lamentano se il 40% dei reggiani non andrà a votare… io non credo che Tarquini e Massari possano essere definiti civici nella corretta accezione del termine, ma questa è una mia opinione con buone basi di ragionamento, ma troppo lunga da scrivere e rappresentare. Sono civici? Bene! I segretari dei partiti tutti, nessuno escluso, rassegnino le dimissioni per manifesta incapacità politica di comprendere e gestire il nostro tempo socio politico e per abdicazione alla loro responsabilità e ruolo costituzionale.

    • Fedone Amadei Rispondi

      06/05/2024 alle 08:29

      I candidati di sic non supereranno il cuorum? Mi dispiace dirti che il numero minimo di firme è stato raggiunto e potranno candidarsi a fianco per la vittoria di Massari sindaco. Evita di parlare senza sapere.

  3. Cita Rispondi

    31/03/2024 alle 12:11

    I conti……col passato.
    Come mai non esiste l’abiura della falce e martello altrettanto del simbolo svastica ?
    Osceni e passati entrambi…
    O NO??
    Il Comunismo sta benissimo (vedere Cina Russia e Reggio Emilia).

  4. Leo barbieri Rispondi

    01/04/2024 alle 14:42

    Tarquini vincerà di sicuro reggio e” stanca di 20 anni di regressione culturale sociale economica della città del tricolore…tutto e” cominciato con Delrio speriamo finisca con il suo pupillo Luca vecchi il sindaco meno amato in emilia

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