Archivi

Intorno all’italianità di Paola Enogu
Lettera alla pallavolista sulla querela al generale Vannacci

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

1/3/2024 – Gentilissima Paola Egonu,
mio malgrado, ho seguito la vicenda della querela da Lei presentata alla Procura della Repubblica di Lucca nei confronti del Generale Roberto Vannacci.
Querela della quale la Procura stessa ha chiesto l’archiviazione e alla quale Ella si è poi opposta.
Ora, nell’attesa della decisione del Gip pur non conoscendo il contenuto della Sua querela, da ciò che si apprende dai media, Lei avrebbe querelato l’alto ufficiale per aver scritto nel suo libro che “… I tratti somatici della Egonu non rappresentano l’italianità…”.
Mi perdoni, ma fatico a comprendere cosa ci sia di diffamatorio in tale frase.
Il Gen.le Vannacci non contesta il fatto che Lei sia italianissima e abbia pieno titolo a rappresentare il nostro Paese nelle manifestazioni sportive internazionali; il generale scrive semplicemente una banalità e cioè che, nell’ immaginario collettivo, cioè nella percezione che la maggioranza delle persone ha, a seguito di secoli di storia, lei non ha i tratti somatici tipici dell’italianità.


E quindi ?
La stessa cosa si potrebbe dire della star sportiva del momento, il “ crucco “ Jannik Sinner, uno che oltre al cognome non “ propriamente italico ”, ha i tratti somatici del fratello gemello della mitologica ragazzina svedese Pippi Calzelunghe e “ parla italiano ” come il Dottor Kranz, altro personaggio immaginario magistralmente interpretato dal nostro compianto connazionale Paolo Villaggio.
Eppure anche Sinner è italianissimo come Lei e come Lei è un eccellenza del nostro paese per meriti sportivi.
Tuttavia il punto è un altro.
Pur semplificando e ammettendo la Sua tesi, e cioè che il Gen.le Vannacci Le abbia detto che lei non è italiana, perché di pelle scura, cioè dando per appurato che il Gen.le Vannacci le avesse voluto dare “dell’africana”, della nigeriana, dove si espliciterebbe, di grazia, tale diffamazione ?
Ad adjuvandum.
Siccome non lo comprendo, sono andato a rileggere come il nostro Codice Penale descrive il reato di Diffamazione; nel merito l’articolo ad esso relativo, cioè il 595, testualmente recita: «…Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro…».
Quindi, gentilmente, mi faccia capire signora Egonu; Ella si sente diffamata perché il Gen.le Vannacci in sostanza le ha dato della nigeriana ?
Cioè per Lei essere nigeriani (e cito il nostro Codice Penale ) sarebbe un’offesa alla sua reputazione ?
E poi il razzista sarebbe il Generale Vannacci ?
“…ma mi faccia il piacere !!!! ..” Con ciò citando l’italianissimo e impareggiabile Totò, pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, che è stato, nel caso ella non lo sappia, un attore, un comico, un commediografo, un poeta, un paroliere, uno sceneggiatore e pure filantropo.
Paolo Comastri

Condividi:

3 risposte a Intorno all’italianità di Paola Enogu
Lettera alla pallavolista sulla querela al generale Vannacci

  1. Federico Rettondini Rispondi

    02/03/2024 alle 09:03

    Mah, secondo me il problema sta nel fatto che lei e il generale avete un gap anagrafico che vi ostacola nel percepire l’attualità e di vivere il presente. Detta semplice, siete troppo legati al passato per vivere e interpretare correttamente la contemporaneità.

    Che la frase “… I tratti somatici della Egonu non rappresentano l’italianità…” sia fuori luogo e sia la manifesta intenzione di non accettare una società multietnica come è oggi quella italiana mi pare chiaro.

    Vedo che negli Stati Uniti e nel Regno Unito non hanno di questi problemi.

    Il premier britannico Rishi_Sunak è figlio di Indù emigrati dall’Africa ed è pure leader dei conservatori (ollallà!) Non mi sembra che gli inglesi si siano posti problemi di rappresentanza somatica.

    Vogliamo parlare di Barack Obama?

    E che mi dice di San Zeno, il vescovo mauritano patrono di Verona? I suoi tratti somatici, secondo lei, potrebbero rappresentare i valori europei giudaico-cristiani?

    La frase di Vannacci non è un’ovvietà, è una boiata, il prodotto di una mentalità chiusa che ha perso, il contatto con il mondo reale.

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    02/03/2024 alle 11:17

    Complimenti Paolo più chiaro di così!

  3. Andrea Calamaro Rispondi

    02/03/2024 alle 13:19

    Riporto da Diritto,it. ” Il reato di diffamazione si consuma con la percezione dell’offesa (evento) da parte del soggetto leso nel suo onore. Ne consegue che la valenza soggettiva della percezione dell’offesa riveste un ruolo chiave”. Signor Comastri: può farsene una ragione ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *