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“Dividendi Iren, schiaffo alle famiglie”
La Cgil attacca manager e Comuni azionisti
“Cambiare passo, i candidati prendano posizione”

29/3/2024 – “I dati di chiusura 2023 del gruppo Iren annunciati a mezzo stampa dalla multiutility reggiana, proprio nei giorni in cui una nuova ondata di “super bollette” arriva ai clienti, appaiono come uno schiaffo alle centinaia di famiglie che, di nuovo, si troveranno a dover scegliere se pagare la bolletta entro la scadenza o utilizzare i propri risparmi per comprare da vestire, per curarsi, per la casa o l’automobile”. Cosi Luca Chierici, della segreteria Cgil Reggio Emilia in merito a quello che il sindacato di via Roma definisce come il singolare “miracolo” di Iren “che malgrado il calo di fatturato del 17% “prevalentemente a causa dell’inverno mite”, riesce ad aumentare l’utile netto evidenziando, come sostenuto dal Presidente Del Fabbro, un modello di business “vincente”.


“Ma chi beneficia di tale modello vincente? – continua Chierici – Gli azionisti di IREN riceveranno a luglio un dividendo pari ad un +8% sul 2023, che sommato al +8% del 2022 porta ad un incremento del 16% e questo risultato, per bocca della stessa azienda, si affianca ad un +13,5% dell’indicatore EBITDA dovuto anche “agli incrementi dei ricavi tariffari nei servizi di distribuzione”, quindi dai rincari delle bollette pagati dall’utenza che sono spesso stati motivati da un incremento del costo della materia prima”.

“I risultati di bilancio di IREN smontano però questa narrazione – incalza la Cgil reggiana – rendendo evidente che su quegli aumenti l’azienda ha accresciuto i margini ed ha incassato profitti a spese delle famiglie e dei cittadini”.

“L’aumento dell’indebitamento, inoltre, ha portato l’azienda a spendere l’anno scorso 105 milioni di interessi passivi + 11 milioni di spese bancarie, spese che aumenteranno quest’anno a causa dell’aumento dei tassi”.

“E non parliamo di un’azienda privata – punta il dito il sindacalista Cgil – ma di una società a partecipazione pubblica che dovrebbe avere, tra i propri obbiettivi quello di redistribuire alla comunità i propri utili. Meno dividendi e meno indebitamento significherebbe avere bollette più basse, ma la scelta della partecipata è quella di un modello di business finalizzato a massimizzare gli utili a beneficio esclusivo degli azionisti – rappresentati per circa il 50% da enti pubblici e per il 50% banche e privati – a spese dell’utenza.

Se questa impostazione è frutto anche delle scelte dei soci pubblici, occorre che queste scelte si modifichino, non si può più far pagare milioni di dividendi a chi fatica ad arrivare a fine mese – continua la nota del sindacato – Se non fosse così, va recuperato il ruolo decisionale della politica nelle scelte strategiche delle aziende energetiche/idriche pubbliche o partecipate come IREN, i dividendi delle stesse devono essere redistribuiti ai nuclei familiari in stato di necessità”.

Le quote di dividendi che IREN eroga ai Comuni e le relative quote che i Comuni destinano a scopi sociali appaiono briciole rispetto agli utili milionari della multiutility”.

“Crediamo questo sia un tema che deve interrogare anche i candidati sindaci dei Comuni a partire da quello capoluogo – conclude il sindacato – Come Cgil chiederemo con forza alle nuove Amministrazioni un deciso cambio di passo nella gestione delle imprese partecipate”.


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11 risposte a “Dividendi Iren, schiaffo alle famiglie”
La Cgil attacca manager e Comuni azionisti
“Cambiare passo, i candidati prendano posizione”

  1. Clint e la sua storia Rispondi

    29/03/2024 alle 19:10

    Dalle piattaforme finanziarie Iren capitalizza quasi 28 miliardi. Pensare ad un business ?
    Diventare soci di un ente pubblico.

    Hera fattura 20 miliardi.
    E posso andare avanti per 20 minuti a scrivere e a fare un elenco.

    Sulla guerra sicuramente nn intendo seguire annunci terroristici sui canali TV.

    E’ appannaggio ai fondi monetari anglosassoni o svizzeri bloccate gli intenti di guerra globale di Putin. Certamente la guerra e’ cosi’ sporca che ci vorra’ l’ America per fermarla, visto che l’ Europa e’ disunità.

    • Precisione Rispondi

      03/04/2024 alle 09:32

      Iren ne capitalizza 2,28…Hera fattura 15 mld

      • Oro colato Rispondi

        03/04/2024 alle 20:34

        Visto che la piattaforma borsistica italiana la conosco bene, Iren capitalizza 28 miliardi…..caro Precisino.

        • Precisione Rispondi

          04/04/2024 alle 10:47

          Sembra non così bene…1,3 mld di azioni al prezzo di 1,75 €/azione…la capitalizzazione di oggi è pari a 2,275 mld di €…la matematica non è un’opinione…

  2. Pace Rispondi

    29/03/2024 alle 19:15

    Rispetto alla seconda guerra mondiale, ora le armi sono millimetriche. Io credo che si speculi sulle notizie troppo cariche e interviste a militari. Io come uomo della strada non appoggio una comunicazione troppo carica di comunicazione protesa sul dolore e sulla cronaca di annunci bellicosi.

  3. Sfera di cristallo Rispondi

    30/03/2024 alle 11:22

    Io credo che chiunque abbia una minima prospettiva di guerra oggi (anche mentale) sia depravato e che era meglio tagliargli l’uccello o ‘l’allegretta’ appena nati.

    Dietro il riarmo globale ci sono affari stratosferici che viaggiano a velocità e profondità sconosciute..tuttavia essendo l’essere umano -inteso come umanità- un perfetto idiota (poichè dalla storia non ha imparato nulla e spesso è pure rimasto di suo allo stadio anale) può sempre accadere l’irreparabile..anche causato da una intelligenza (o demenza) artificiale costruita a sua immagine e somiglianza celebrolesa.

    Sarà forse meglio? L’umano fracasso contamina il fiato dell’Universo….

  4. Protesta Rispondi

    30/03/2024 alle 14:50

    Ribadisco il concetto: Iren fa profitti miliardari. Inutile sbandierare il bene comune di Vecchi quando invece i beni essenziali come la luce il gas e l’ acqua tagliano le gambe, tagliano ” le palle e il salsicciotto” ai cittadini. I partiti se ne strabattono le palle e continuano a spadroneggiare come oligarchi.

    • Cinema Rispondi

      31/03/2024 alle 12:13

      Il bene comune di Vecchi – sembra il titolo di un film dell’orrore…

  5. Osho Rispondi

    30/03/2024 alle 14:51

    La CGIL, ma quale ?

  6. Susanna Rispondi

    31/03/2024 alle 11:05

    Ma pensa un po’…il mitico “CAPITALISMO MUNICIPALE” ( modifiche tit V costo)si rivela un salasso x le nostre tasche di cittadini comuni…strano,nevvero?😇

    • Tutto vero. Rispondi

      31/03/2024 alle 14:32

      Da quando sono sorte le partecipate quotate….. Hera fattura 20 miliardi. IREN CAPITALIZZA 28 MILIARDI. LE DITTE STATALI O PARASTATALI SONO IN QUOTA SPESSO AI COMUNI. E SAREBBE BENE UTILIZZARE QUELLA LIQUIDITA’ PER ABBASSARE LE TASSE, MA LE TASCHE DI CONSIGLIERI E POLITICI SONO PROFONDE. Metteranno tutto a posto ? Con quei soldi le infrastrutture saranno realizzate ?

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