Archivi

Amministratrice infedele compra gioielli con le carte di credito degli anziani assistiti
Donna di 54 anni denunciata a Reggiolo

27/3/2024 – Aveva richiesto la nomina di un amministratore di sostegno affinché si occupasse di gestire la situazione personale dei suoi anziani genitori, gravemente malati e ricoverati in una RSA. L’amministratrice designata avrebbe dovuto provvedere alla vendita dell’abitazione dei coniugi, al pagamento delle rette e delle spese della Rsa. Nel tempo, però, la figlia dei due anziani si accorgeva che alcune spese effettuate per conto dei genitori, risultavano ingiustificate: gioielli e beni di vario genere acquistati dando fondo alle loro carte di credito attraverso l’utilizzo delle loro carte di credito sarebbero stati effettuati acquisiti di gioielli e beni di vario genere. Il saccheggio ammonterebbe a oltre 30 mila euro. Accortasi dell’anomalia anomalia, la figlia si è presentata pochi giorni fa, il 19 marzo, ai carabinieri di Reggiolo per sporgere denuncia. E i carabinieri hanno proceduto con denuncia dell’amministratrice di sostegno alla Procura di Reggio Emilia per appropriazione indebita.

Dopo la nomina dell’amministratrice di sostegno, ha spiegato vittima ai carabinieri, la casa dei genitori è stata svuotata a sua insaputa di tutti i mobili e di tutti gli oggetti di valore L’amministratrice si è giustificata parlando di un pagamento alla pari del lavoro effettuato dalla ditta di trasloco che si era occupata di smaltire gli oggetti “inefficienti”. Ma i rifiuti erano ancora nella casa.

La stazione Carabinieri di Reggiolo

Insospettita, nominava un’altra amministratrice di sostegno dei suoi genitori per poter esaminare la situazione contabile: e subito sono emerse le incongruenze con parecchie spese ingiustificate, alcune prive delle fatture. Formalizzata la denuncia, i militari avviavano delle indagini, sentendo i dipendenti della struttura sanitaria, i quali riferivano che la retta mensile della struttura sanitaria comprendeva tutte le spese alimentari, sanitarie, farmaceutiche e per l’igiene personale necessarie per gli ospiti, e che non erano a conoscenza di ulteriori spese, né erano state richieste ulteriori spese per i genitori, né portati a loro beni. Alla luce dei fatti e delle testimonianze i militari acquisivano a carico della donna elementi circa la sua presunta responsabilità in ordine ai reati contestati circostanza, per cui la 54enne veniva denunciata alla Procura reggiana.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *