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Truffe agli anziani: madre e figlia incastrano finto carabiniere
La Polizia arresta sul fatto napoletano di 18 anni. Ricercato il complice

1/12/2023 – Nel pomeriggio di ieri, giovedì 30 novembre, gli operatori della Squadra Mobile reggiana hanno preso sul fatto e arrestato un napoletano appena maggiorenne che tentava di spillare quasi 4 mila euro a una pensionata di 82 anni col solito trucco infame dell’incidente alla figlia

L’allarme è arrivato sulla linea del 113 dall’anziana contattata da un truffatore che, fingendosi appunto un carabiniere, chiedeva la consegna immediata di ben 4 mila 800 euro per far fronte al pagamento delle spese legali conseguenti a un incidente stradale causato dalla figlia.Tutto falso, naturalmente. Ma questa volta al delinquente di turno è andata proprio male: perché la figlia, in quel momento, era in casa con la madre.

Chiamare il 113 è stato un attimo, la trappola è scattata grazie alla presenza di spirito delle due donne: mentre la figlia parlava con la polizia, l’anziana restava in contatto telefonico col finto carabiniere.

Immediatamente gli investigatori della Squadra Mobile reggiana arrivavano a casa dell’anziana che ancora era al telefono col truffatore. Contestualmente, un altro equipaggio della Squadra Mobile reggiana, in appostamento, individuava un soggetto fermo nei pressi dell’abitazione che osservava il balcone della vittima.

Dopo qualche minuto, l’anziana donna informava gli investigatori che il presunto truffatore aveva annunciato il suo imminente arrivo richiedendo l’apertura del portone d’ingresso dello stabile. In quel momento, il soggetto visto stazionare sotto l’abitazione si avvicinava al portone del condominio e veniva immediatamente bloccato dagli operatori intervenuti.

L’uomo, un italiano di 18 anni incensurato, veniva immediatamente sottoposto a perquisizione personale che ha permesso di rinvenire due telefoni cellulari, coi quali il ragazzo restava in contatto su Telegram con u complice, non ancora identificato, presumibilmente il capo, che aveva il compito di individuare, contattare e trarre in inganno le vittime dei raggirfi.

In considerazione di quanto avvenuto e al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato arrestato per il reato di tentata truffa aggravata in concorso: arresto convalidato questa mattina dal giudice, che ha disposto contestualmente l’obbligo di dimora a Napoli con obbligo di presentazione agli uffici di Polizia giudiziaria.

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