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Pestaggio in stazione a Reggio,
clochard indiano gravissimo

31/12/2023 – E’ in prognosi riservata al Santa Maria Nuova un indiano di 44 anni che vive all’addiaccio, aggredito selvaggiamente da un altro clochard indiano, di 26 anni, la notte scorsa sul primo binario della stazione ferroviaria di piazzale Marconi a Reggio Emilia.

Gli agenti di due Volanti della Questura, intervenuti all’1,40 su segnalazione arrivata al 113, hanno trovato l’uomo esanime a terra massacrato di botte e sanguinante. Gli agenti hanno subito fermato e identificato in stazione il presunto aggressore.

Il personale del 118, prestate le prime cure, ha subito trasferito la vittima al Santa Maria Nuova, dove è tuttora ricoverata in rianimazione.

Stazione di Reggio Emilia, primo binario

L’aggressore veniva trattenuto ed accompagnato presso gli uffici della Questura per gli approfondimenti a suo carico, mentre scattavano le indagine coordinate dalla Procura della Procura della Repubblica, con l’esame dei materiali della videosorveglianza e la ricerca dei testimoni. L’ aggressione è avvenuta al culmine di una acceso diverbio tra i due clochard, entrambi conosciuti dalla Questura tra i senza dimora che si rifugiano in stazione.

Non più tardi di due mesi fa, un altro senza tetto indiano, Singh Sukhinder di 44 anni, veniva pestato e ucciso da un ubriaco sotto i portici di viale IV. L’uomo è morto al San Maria Nuova dopo venti giorni di agonia. Indagato per omicidio preterintenzionale un altro homeless, Adinamo Bonaccorsi di 44 ani.




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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    31/12/2023 alle 14:53

    Oh, sembra tutta una sorpresa. Chi prende il treno a Reggio Emilia, lo dovra’ sempre fare. Mica e’ ricco camuffato da povero. Le anomalie umanitarie, in Italia sono frutto di alcune categorie che si fanno il mazzo e pagano tasse per permettere che la popolazione italiana sia costellata da eventi delittuosi e da chi, con questi eventi si faccia le budella d’ oro. Il rispetto per l’ elettore contribuente, non esiste. Le coop di sinistra insistono, e i guai avanzano. Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu na amministrazione piu’ corretta, la liquidita’ sorretta da sani principi porterebbe a un quieto vivere. I principi sono nel vivere serenamente, produrre senza intoppi, sindacati rilassati, che loro il ferro o la vacca non la lavorano. I principi di piazza Prampolini scemeranno, le loro quote si dissolveranno, dx e sx, ma a vantaggio di noi cittadini, concepiti e non del brodo primordiale che gli oligarchi reggiani o reggini vorrebbero rifare.

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