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Rapina e terrore nella villa di mister Cellularline: colpo da 70 mila euro
Minacciati con la pistola carica Christian Aleotti e la compagna
Il fondatore Stefano: “Delinquenti impuniti, non ci sentiamo tutelati

28/11/2023 – Rapina a mano armata a Reggio Emilia nella villa della famiglia Aleotti, gli imprenditori di Cellularline, colosso degli accessori per telefonini, e di Ruote da Sogno show room europea di auto e moto d’epoca. . Un colpo da circa 70 mila euro, come riferisce il Carlino Reggio, tra denaro contante, gioielli e orologi di pregio.

In base a quanto ricostruito, tre persone (altri due complici sarebbero rimasti fuori a fare da palo) avrebbero fatto irruzione nell’abitazione all’imbrunire di domenica, poco dopo le 18.

Un colpo apparso ben studiato, coi tre rapinatori a volto coperto da un passamontagna e armati, che si sono diretti a colpo sicuro verso la palestra della villa dove in quel momento si trovavano Christian Aleotti – amministratore delegato di Cellularline e figlio del fondatore Stefano – la sua compagna e il personal trainer col quale si stavano allenando.

Christian Aleotti

I rapinatori li hanno minacciati puntando loro la pistola al volto e chiedendo di consegnare gioielli e oggetti di valore: uno dei tre, che aveva l’accento dell’Est, per far capire che non scherzavano ha caricato la pistola con tre proiettili davanti a loro.

Poi i delinquenti si sarebbero fatti accompagnare nell’abitazione comunicante del padre, Stefano Aleotti, che in quel momento era assente.

Anche lì sono andati a passo sicuro verso una porta blindata, intimando a Christian Aleotti di consegnare il codice per aprirla. Ma grazie alla prontezza di spirito dell’uomo sono stati costretti a desistere (“non conosco il codice, e se telefono a mio padre lui si insospettisce…”) rapinatori alla fine hanno desistito e sono andati via, non senza intimidire ancora le vittime: “.

Indaga la squadra mobile della Questura di Reggio Emilia che ha effettuato i rilievi con l’ ausilio del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica.

“Ringraziamo di cuore le forze dell’ordine – ha detto Stefano Aleotti al cronista – Ma in questo Paese non ci sentiamo tutelati dalla giustizia e dalle leggi. I delinquenti restano spesso impuniti. Da oggi la nostra vita cambia. Come pensate che vivremo ora in casa? Non siamo più tranquilli…”.

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Una risposta a 1

  1. Sauro Fontanesi Rispondi

    28/11/2023 alle 18:33

    Anche con questo governo di speudo destra non è cambiato nulla . Come osano gli esponenti locali dei partiti di governo meravigliarsi e rivolgersi non si sa chi come se avessero dimenticato chi è il Ministro degli interni e il Ministro della giustizia. Non si guardano allo specchio ? Ora capisco il perché.
    Contrariamente a quanto tutti questi soloni affermano citando la certezza della pena non si rendono conto che la certezza dell pena è stabilita dal codice penale ciò che serve è la CERTEZZA DELLA APPLICAZIONE DELLA PENA E SCONTARE FINO ALL ULTIMO GIORNO QUANTO IRROGATO.

    Il segretario del Movimento Sociale
    Fiamma Tricolore di Reggio Emilia e provincia
    Sauro Fontanesi

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