Addio a Nino Squarza, artista e intellettuale delle avanguardie Aveva 89 anni. Era uno degli ultimi testimoni del Gruppo 63
29/11/2023 – Addio a Nino Squarza artista e intellettuale rreggiano, esponente di spicco delle avanguardie tra gli anni e Sessanta e Ottanta. Aveva 89 anni. Fra gli artisti emiliani più conosciuti, aderì e fu attivo nel Gruppo 63. Da qualche anno si era ritirato dalla scena pubblica.
Nino Squarza
E oggi, come un omaggio postumo del fato, il suo nome compare più volte nella mostra su Giulio Bizzarri. Arte divertissement pubblicità, che vene inaugurata mercoledì 29 novembre ai Musei di Reggio (ore 18). Fu proprio Nino Squarza, infatti, a iniziare in qualche modo il giovane Bizzarri al mestiere di grafico, per poi lavorare con lui anche in campo artistico.
Non è comunque una coincidenza, perché il nome di Squarza, legato a quasi tutti gli artisti e intellettuali che hanno operato a Reggio Emilia a partire dagli anni sessanta, ha lasciato il segno nei cambiamenti e nel ribollire creativo del dopoguerra.
Studia all’istituto Venturi di Modena, dove ha un maestro come Luigi Spazzapan che imprime a lui e ad altri giovani reggiani e modenesi della sua generazione una forte spinta alla sperimentazione e al guardarsi intorno, per andare oltre.
Nel 1959 Squarza è tra gli animatori della “contromostra” organizzata a Reggio Emilia in reazione al Premio Città del Tricolore, con i compagni di strada Angela Bergomi, Mario Pini, Gianni Ruspaggiari, Nello Parisi e Marco Gerra. La mostra attirerà l’attenzione verso questo gruppo di giovani artisti che volevano uscire dalle maglie di quel realismo indicato ancora come linea ufficiale del Premio, tutt’al più appena contaminato da qualche accesso all’ultimo naturalismo arcangeliano.
Omaggio a Klee (1958)Labirinto (1971)Nino Squarza, autoritratto da saltimbanco (1998)
I sodalizi e le amicizie con Nanni Scolari, Corrado Costa e Adriano Spatola lo avvicinano all’esperienza del Gruppo 63, di cui diviene membro e col quale inizia a collaborare realizzando anche alcune grafiche per la rivista Malebolge. Dalle prime esperienze legate all’informale, Squarza attraversa il ritorno alle poetiche dell’oggetto e all’arte programmata, associandosi per qualche tempo anche all’amico Gianni Ruspaggiari nel Gruppo SR. Collabora anche all’esperienza della libreria Rinascita, per la quale cura lo spazio espositivo. La sua attività nel campo della grafica e del design è accompagnata da un ritorno alla figurazione in ambito artistico e da una un rinnovato interesse per il disegno e la pittura, in linea con le tendenze artistiche. Rimarrà poi fedele alla pittura fino alla fine.
Innumerevoli le esposizioni personali e collettive, le iniziative di cui è stato organizzatore e delle quali ha curato l’allestimento.