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Tragedia in Madagascar
Il 5 gennaio messa in Cattedrale per i morti della missione reggiana
Il messaggio dell’arcivescovo Morandi

29/12/2022 – La diocesi di Reggio Emilia-Gustalla ricorderà giovedì 5 gennaio i missionari malgasci della missione e dell’ospedale di Ampasimanjeva (diocesi di Manakara) con una solenne messa in suffragio presieduta dall’arcivescovo Morandi, alle 16 nella cattedrale di Reggio Emilia.

Sono cinque i morti e quattro i feriti nello spaventoso incidente stradale avvenuto il 278 dicembre, durante il ritorno da un pellegrinaggio a Vohipoeno.

 Hanno perso la vita il dottor Martin Raoelina Randriatioana, direttore dell’ospedale Fondation Médicale d’Ampasimanjeva insieme alla moglie la dottoressa Nivo, don Didier Razafinjatovo (Fratello della Carità: sarebbe dotuo rientrare a breve nella casa madre di Fontanaluccia) e le Carmelitane Minori della Carità suor Justine Lalao e suor Marie Louise.

Feriti in maniera grave suor Marie Odette, Carmelitana Minore della Carità e i novizi dei Fratelli della Carità Fidson ed Herschel. Suor Hary Berthine, Carmelitana Minore della Carità, è rimasta ferita in modo meno grave.

IL MESSAGGIO DELL’ ARCIVESCOVO GIACOMO MORANDI

Cari fratelli e sorelle,

in quest’ora di dolore e grande prova sono tante le domande e gli interrogativi che affollano il nostro cuore, soprattutto in questo tempo dell’ottava del Natale caratterizzato da gioia e letizia. Tuttavia proprio il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio è per noi motivo di speranza per i nostri cari che oggi accompagniamo all’incontro con il Signore.

Il Figlio di Dio, infatti, si è fatto carne per assumere su di sé tutta la nostra fragilità e caducità e grazie a questa sua discesa nella nostra umanità sofferente si è aperta per noi una strada per la Gerusalemme celeste.

Invochiamo per questi nostri fratelli e sorelle la misericordia del Signore e chiediamo a Lui di accoglierli in paradiso per la grandezza della sua bontà.

Ringrazio il Signore per il dono di Padre Didier che ho avuto occasione di conoscere personalmente nel mio viaggio pastorale nella missione in Albania lo scorso settembre. La sua è stata una presenza discreta e vivace e mi ha aiutato a conoscere il cuore malgascio della famiglia delle Case della Carità.
Ringrazio inoltre il Signore per averci donato il dott. Martin e sua moglie, la dott. Nivo, perché attraverso la loro premura e attenzione hanno aiutato l’ospedale di Ampasimanjeva a crescere nella cura delle persone e nell’aiuto concreto e generoso a tanti bisognosi. Ho conosciuto il dott. Martin nel mese di novembre per la presentazione del progetto “Ero Malato” e ho intravisto in lui il grande desiderio di incrementare e sviluppare la sanità malgascia per il bene di tutto il paese.

Infine, ringrazio e prego il Signore per le due nostre care sorelle Justine e Marie Louise, che con la loro vocazione hanno scelto di servire e amare gli ultimi nella consapevolezza di amare e servire Cristo stesso.

Esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai parenti dei nostri cari defunti, alla famiglia delle Case della Carità, ai missionari malgasci e tutti coloro che sono oggi nel pianto e nel dolore. La mia preghiera è per voi e per suor Marie Odette e i novizi Fidson ed Herschel che sono ricoverati in gravi condizioni e per suor Hary Berthine.

Vi assicuro la mia preghiera e benedizione, chiedendo per tutti noi il dono della consolazione e della fiduciosa consegna alla volontà del Padre.

✠ Giacomo Morandi 

IL CORDOGLIO DEL VESCOVO EMERITO MASSIMO CAMISASCA

Il vescovo Massimo Camisasca ricorda la generosissima dedizione del dott. Martin all’ospedale di Ampasimanjeva e ne piange la scomparsa insieme a quella della moglie, la dott. Nivo. Partecipa al dolore dei fratelli e sorelle della Casa della Carità per la morte di padre Didier, suor Justine e suor Marie Louise.

Nella certezza che Dio accoglie il loro sacrificio e rende eterno il bene da loro compiuto, su tutti invoca la benedizione del Signore. ✠ Massimo Camisasca

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