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Le baby gang sfidano Reggio
Allagato il Professionale Galvani Iodi
Danni per oltre 10 mila euro, la scuola riapre lunedì

8/10/2022 – Vandali in azione nella notte e lezioni sospese per tutta la giornata di sabato all’istituto professionale per i servizi socio-sanitari Galvani-Iodi in via della Canalina, a Reggio Emilia. All’apertura della scuola, questa mattina personale e docenti si sono infatti trovati il piano terra e gli interrati completamente allagati: un commando nella notte aveva rotto i vetri delle colonnine antincendio collocando almeno 4 manichette all’interno di alcuni vasistas e davanti alle porte che danno sul retro dell’istituto. L’acqua defluita per diverse ore ha allagato il piano terra e intriso i solai della parte interrata, che ospita gli spogliatoi e l’archivio, anch’essi danneggiati.

Il Galvani Iodi allagato

Si è trattato di un’azione pianificata a tavolino e organizzata in ogni dettaglio, con l’intervento di più persone. Pochi dubbi che sia stata una delle bande giovanili che agiscono in città. Un vero guanto di sfida, un nuovo campanello d’allarme che oltretutto costringe ad alzare l’asticella della vigilanza sugli edifici scolastici, come del resto è già accaduto ai chiostri di San Pietro.

Dunque questa mattina al Galvani Iodi sono intervenute le forze dell’ordine, a cui la dirigente scolastica ha sporto denuncia per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio, oltre al personale della Provincia di Reggio Emilia e di Rekeep, la ditta che ha in gestione il servizio di global service per gli edifici di proprietà di palazzo Allende.

Secondo una prima stima i danni ammontano a più di 10.000 euro, ma grazie al lavoro e alla tempestività dell’intervento di ripristino lunedì la scuola sarà già in grado di riprendere le proprie attività.
“Siamo molto amareggiati. Al netto del danno economico arrecato a scuola e alla comunità, c’è una questione di principio a cui mai ci arrenderemo. Danneggiare uno spazio pubblico, e una scuola in particolare modo, significa non avere compreso nulla del mondo che ci circonda, del rispetto che dobbiamo alla cosa pubblica che per definizione è “di tutti”, anche di chi l’ha danneggiata, e non “di nessuno” – commenta il presidente della Provincia Giorgio Zanni – Significa non avere il minimo rispetto e non comprendere gli sforzi che tutti, studenti, professori, personale ausiliario e istituzioni, hanno fatto negli ultimi due anni di pandemia e che ancora stiamo facendo, in piena crisi energetica, per tenere aperti ed efficienti questi luoghi di studio, formazione e soprattutto di socialità”.

“Ripristinare subito luoghi ed attività era di primaria importanza e di questo ringrazio tecnici e dirigenti di Provincia, scuola e Rekeep con cui siamo immediatamente intervenuti – conclude Zanni – Sia chiaro però che nessuno si arrenderà mai davanti a episodi simili. Con la ferma speranza che i colpevoli possano ora essere individuati e giustamente puniti, proseguiremo ora con ancor più determinazione i percorsi di lavoro istituzionale aperti proprio nelle scorse settimane sui temi della prevenzione alle devianze giovanili insieme a Prefettura, forze dell’ordine, Comuni, associazioni sportive, scuole e università, convinti ancor di più che questa sia la strada giusta da intraprendere insieme”.

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Una risposta a 1

  1. Pay Palle Rispondi

    09/10/2022 alle 13:16

    Far pagare i danni ai genitori mi pare il minimo sindacale.

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