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Caro bollette: l’Antitrust bastona Iren
Legge violata, pratiche scorrette verso i clienti
“Rispettare i contratti, o multa da 5 milioni”

DI PIERLUIGI GHIGGINI

28/10/2022 – Bollette gas e e luce: il gruppo Iren ha violato le norme a tutela dei consumatori contenute nel decreto Aiuti bis, e per questo è stata sanzionata dall’Autorità Antitrust insieme a Dolomiti, E.On e Iberdrola.

A conclusione di un’istruttoria cominciata il 19 ottobre, l’autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha emanato provvedimenti cautelari nei confronti delle quattro multiutility, che dovranno immediatamente ripristinare le condizioni contrattuali precedenti.

L’Autorità Antitrust rileva che dopo aver avviato le istruttorie per accertare l’esistenza di una pratica scorretta e rappresentato le correlate esigenze cautelari, nessuna delle imprese ha adeguatamente giustificato la propria condotta, né ha ritenuto di modificarla, persistendo per tutte, dunque, le esigenze cautelari.

In particolare Iren Mercato dovrà sospendere immediatamente le “illegittime comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche di offerta mantenendo, fino al 30 aprile 2023, il prezzo di fornitura applicato in data precedente al 10 agosto… dandone comunicazione ai consumatori individualmente e con la medesima forma precedentemente utilizzata”. In sostanza Iren Mercato è tenuta a inviare una lettera ai clienti con cui viene annullata quella precedente e si comunica formalmente il mantenimento delle vecchie tariffe.

La multiutility quotata in Borsa ma controllata dai comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia e Piacenza , riunite nel patto di sindacato coordinato dal sindaco di Reggio Luca Vecchi, e di cui è segretario Cesare Beggi (l’ex sindaco di Quattro Castella che distribuiva ai amici politici biglietti in tribuna d’onore per le partite Uefa della Juventus, naturalmente a spese di Iren), dovrà allinearsi operativamente al provvedimento entro 5 giorni. In caso contrario dovrà pagare una senzione amministrativa sino a 5 milioni di euro. E si potrebbe arrivare alla sospensione dell’attività d’impresa per trenta giorni.

Anche Dolomiti dovrà sospendere le comunicazioni dichiarate illegittime, mentre a Iberdrola ed E.ON viene imposto di applicare subito le “originarie condizioni di offerta e consentire di ritornare in fornitura alle originarie condizioni”

Proprio per arginare lo choc energetico che si è abbattuto su famiglie e imprese il decreto aiuti bis del governo Draghi aveva sospeso tassativamente le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura sino alla data del 23 aprile 2023. Un obbligo tuttavia ignorato da Iren, che ha inviato le lettere con l’annuncio delle modofiche contrattuali almeno ai clienti i cui contratti andavano a scadenza.

Iren ha sempre sostenuto di aver rispettato le norme in vigore, ma l’Antitrust è di parere opposto, tanto che la multiutility dovrà chinare la testa, per non incorrere nella maxi multa da 5 milioni di euro.

Allarmata la reazione di Utilitalia, Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, che ha accusato l’Antitrust di aver dato una lettura “radicale”, “applicando estensivamente una norma di natura eccezionale”.

Utilitalia fa balenare il blocco di interi segmenti della vendita dell’energia. E’ la minaccia di lasciare senza gas nè teleriscaldamento e luce milioni di persone? Lo vedremo.

Di certo l’Antitrust ha messo allo scoperto un comportamento delle multiutility di particolare gravità: per difendere se stesse (soprattutto per far fronte a colossali esposizioni con le banche) sono andate all’assalto dei clienti violando la legge, peraltro rischiando una quantità rovinosa di bollette insolute.

Comportamento ancora più grave nel caso di una multiutility come Iren i cui azionisti di comando sono i Comuni che nominano cda e a cascata il management (è reggiano il vicepresidente Moris Ferretti) e che invece di difendere i loro cittadini badano piuttosto agli utili ormai indispensabili a tappare i buchi di bilancio degli enti, e in questa vicenda non hanno mosso un dito.

LE CONCLUSIONI DEL PROVVEDIMENTO AGCM A CARICO DI IREN

...L’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA DEL MERCATO “rileva, pertanto, la necessità di provvedere con urgenza alla sospensione provvisoria di ogni attività posta in essere dalla società IREN Mercato S.p.A. volta alla modifica delle condizioni economiche di fornitura, al fine di mantenere in essere le condizioni economiche vigenti fino al 30 aprile 2023.
RITENUTO, pertanto, che dall’esame degli atti del procedimento emergono elementi tali da avvalorare la necessità di provvedere con particolare urgenza Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 8
al fine di impedire che continui ad essere posta in essere, nelle more del procedimento di merito, la pratica commerciale sopra descritta, consistente nell’applicazione delle nuove condizioni economiche per la fornitura di energia elettrica e gas, in luogo delle condizioni economiche contrattuali già in essere;
DISPONE
ai sensi dell’art. 27, comma 3, del Codice del Consumo e dell’art. 8, comma 3, del Regolamento, che la società IREN Mercato S.p.A.
a) sospenda l’applicazione di ogni variazione delle condizioni economiche dei contratti di fornitura comunicate dal 10 agosto 2022 e confermi le condizioni economiche di fornitura in essere fino al 30 aprile 2023, dandone comunicazione ai consumatori individualmente e con la medesima forma precedentemente utilizzata;
b) comunichi all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro cinque giorni dal ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrate le misure adottate.
Ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l’Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro.

Nei casi di reiterata inottemperanza l’Autorità può disporre la sospensione dell’attività di impresa
per un periodo non superiore a trenta giorni.

Il presente provvedimento sarà comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 9 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui all’art. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al
Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 8, comma 4, del Regolamento, la presente decisione di sospensione deve essere immediatamente eseguita a cura del professionista e che il ricorso avverso il provvedimento di sospensione dell’Autorità non sospende l’esecuzione dello stesso.
IL SEGRETARIO GENERALE
Guido Stazi
IL PRESIDENTE
Roberto Rustichelli

LA REAZIONE DI UTILITALIA

“I provvedimenti cautelari adottati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di alcune società energetiche, radicalizzando le istruttorie avviate dall’AGCM stessa il 19 ottobre scorso, rischiano di generare un gravissimo impatto sulle attività delle aziende. Lo evidenzia Utilitalia, le Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, sottolineando come in un contesto inedito di difficoltà legate all’eccezionale onerosità e volatilità dei prezzi delle commodities sui mercati all’ingrosso, tutte le azioni messe in campo dalle imprese energetiche hanno avuto come obiettivo la tutela dei propri clienti sia nel breve sia nel lungo periodo, cercando di offrire loro le migliori condizioni contrattuali possibili nonostante le continue evoluzioni dello scenario. AGCM invece sembra voler cristallizzare il mercato intervenendo anche in sede di legittimo rinnovo dei contratti. Una lettura così radicale, applicando estensivamente una Norma di natura eccezionale anche fuori dagli obiettivi indicati dal legislatore, rischia di bloccare interi segmenti della vendita dell’energia, di aggravare le difficoltà che l’intero comparto sta cercando di fronteggiare da alcuni mesi e di danneggiare i clienti stessi, esponendoli alla volatilità dei prezzi di mercato ed al confinamento verso regimi di mercato onerosi”.

IL COMUNICATO DELL’AGCM

L’ Autorità ha avviato le quattro istruttorie il 19 ottobre scorso. Ora Iberdrola ed E.ON dovranno da subito applicare le originarie condizioni di offerta e consentire di ritornare in fornitura alle originarie condizioni; Dolomiti e Iren sospendere le illegittime comunicazioni di modifica delle condizioni economiche di offerta“.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha adottato quattro provvedimenti cautelari nei confronti delle società Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitrici di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero, per non aver rispettato il divieto di modificare il prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale, disposto dall’art. 3 del Decreto Legge n. 115 del 9 agosto 2022 (cd. DL Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022.

La norma in questione sospende, fino al 30 aprile 2023, l’efficacia delle clausole contrattuali, che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura, e dei preavvisi già inviati alla clientela, salvo che le modifiche si siano perfezionate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso.

Dopo aver avviato le istruttorie per accertare l’esistenza di una pratica scorretta e rappresentato le correlate esigenze cautelari, nessuna delle imprese ha adeguatamente giustificato la propria condotta, né ha ritenuto di modificarla, persistendo per tutte, dunque, le esigenze cautelari.

In particolare, Iberdrola ed E.ON hanno comunicato agli utenti la risoluzione del contratto di fornitura per eccessiva onerosità sopravvenuta, indebitamente condizionando i consumatori ad accettare un nuovo contratto a condizioni economiche ben peggiori ovvero a passare a forniture alternative.

Dolomiti ha impropriamente ritenuto valide le comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022), mentre la norma fa salve solo le modifiche unilaterali “perfezionate” ovvero effettivamente applicate prima della stessa data.

Iren, infine, ha indebitamente comunicato alla clientela la scadenza delle offerte a prezzo fisso per applicare nuove e peggiorative condizioni di fornitura, sostituendo le precedenti comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche con nuove comunicazioni parimenti vietate dal Decreto Aiuti bis.

Per questi motivi l’Autorità ha disposto:

– nei confronti di Iberdrola e di E.On, l’obbligo di applicare le originarie condizioni di offerta, a favore dei consumatori che hanno sottoscritto nuovi contratti a condizioni peggiorative; di consentire di ritornare in fornitura alle originarie condizioni ai consumatori che, a seguito della risoluzione, hanno scelto un nuovo fornitore o sono stati trasferiti alla fornitura in regime di salvaguardia;

– nei confronti di Dolomiti e di Iren, la sospensione delle illegittime comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche di offerta mantenendo, fino al 30 aprile 2023, il prezzo di fornitura applicato in data precedente al 10 agosto;

– nei confronti delle quattro società, l’obbligo di informare i consumatori, individualmente e con la stessa modalità adottata in precedenza, sull’inefficacia delle comunicazioni inviate e sulle misure cautelari.

Le imprese dovranno comunicare all’Autorità, entro 5 giorni, le misure adottate per ottemperare ai provvedimenti cautelari.

L’Autorità è inoltre in attesa delle informazioni richieste alle altre 25 imprese energetiche (A2A Energia, Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwiin merito alle condotte da loro adottate dopo il 10 agosto e ad eventuali variazioni delle condizioni economiche di offerta”.

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Una risposta a 1

  1. Michele Rispondi

    13/12/2022 alle 21:37

    Io ero con IREN fino a novembre scorso adesso ho cambiato gestore dopo che Iren mi ha cambiato 2 volte il contratto e ho pagato due bollette una da 270€ e l’altra da 207€ aumentate oltre il 200% rispetto alle precedenti. Visto che l’ultima bolletta è stata emessa con un importo in linea con quelli prima di agosto scorso. Vi chiedo se è possibile richiedere un riconteggio con relativo rimborso?
    Grazie
    Cordiali saluti

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