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Risorgimento da non dimenticare
I volontari reggiani alla
commemorazione della battaglia di Bezzecca

26/7/2022 – Il 24 luglio commemorazione ufficiale della battaglia di Bezzecca, in Val di Ledro, negli stessi luoghi teatro delle eroiche gesta dei Volontari durante la Terza Guerra d’Indipendenza. Il colle di Santo Stefano, sovrastante l’abitato, è noto per la storica battaglia del 21 luglio 1866 fra i Volontari garibaldini e le truppe austriache del Generale Kuhn. E alcuni giorni dopo proprio a Bezzecca Giuseppe Garibaldi rispose con il famoso “Obbedisco” all’ordine di ritirata dal Trentino impartito da Vittorio Emanuele II.

La zona fu teatro di scontri anche durante la Grande Guerra, come testimoniano le trincee e le lapidi in onore dei combattenti di quello che viene considerato l’ultimo conflitto risorgimentale, queste pietre della memoria cingono il Sacrario Militare ove riposano Volontari garibaldini e Caduti della Prima Guerra Mondiale.

I volontari reggiani a Bezzecca

Per onorare la memoria di Garibaldi e rendere doveroso omaggio ai suoi Volontari, la Federazione reggiana dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra ha partecipato alle commemorazioni organizzate dall’amministrazione comunale  in occasione del 156° anniversario della battaglia e dell’Obbedisco dell’Eroe dei Due Mondi, iniziate alle 9.30, con l’adunata delle Associazioni d’Arma e delle autorità civili e militari in piazza Garibaldi, per culminare poi nella sfilata e la salita verso il colle con la deposizione di quattro corone, fra cui quella al Milite Ignoto, con l’accompagnamento musicale della Fanfara “Città dei mille” di Bergamo, concluse dalla Santa Messa in ricordo dei Caduti di tutte le guerre. 

Presente alla cerimonia anche la Bandiera della società dei Reduci delle Patrie Battaglie 1848-1950, scortata da  Francesco Garibaldi Hibbert, erede e presidente dell’Associazione nazionale Giuseppe Garibaldi.
Con la presenza del Labaro e della delegazione guidata dal presidente Alessandro Casolari, la Federazione Anvg di Reggio Emilia ha inteso celebrare lo spirito volontaristico che animava i Cittadini a cui dobbiamo quel percorso risorgimentale che si concluderà con l’unificazione nazionale al termine della Prima guerra mondiale.

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