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Banca Centro Emilia: 4,68 mln di utile, il più alto degli ultimi 10 anni
Silvia Grandi e Ilaria Manghi nel cda, Francesca Bertani nel collegio sindacale

31/5/2022Un bilancio 2021 con 4,68 milioni di utile, il più alto degli ultimi 10 anni (+88,9% sul 2020), e un Tier One che passa dal 17,01% del 2020 al 17,63% come effetto di un ulteriore rafforzamento dei valori patrimoniali. Sono i dati presentati da Banca Centro Emilia, lo scorso 18 maggio, all’assemblea dei soci, che si è tenuta per la terza volta con la modalità del rappresentante designato, senza la partecipazione fisica degli oltre 16 mila soci. Banca Centro Emilia ha incorporato dal 2018 il Credito Cooperativo Reggiano.

Questo bilancio è il risultato di un’attività svolta senza interruzioni, anche durante la pandemia, a favore di imprese e famiglie del territorio, che segna nel 2021 + 73,71 milioni di euro (+ 8,08%) rispetto al 2020, in confronto ad un sistema bancario che cala di uno 0,1% in un anno di grandi necessità, per via dell’emergenza economica conseguente a quella sanitaria.

Ulteriormente ampliate le coperture sul credito deteriorato che raggiungono il 76,35% dal 67,83% del 2020, con l’NPL ratio lordo che scende dal 5,82% al 3,66% da un anno all’altro e quello netto allo 0,90%, a conferma della abituale attenzione ai rischi.

L’Assemblea si è inoltre espressa sulla proposta di rinnovo delle cariche sociali ed è stato approvato l’ingresso di due presenze femminili: Silvia Grandi, ferrarese laureata in economia e commercio e presidente del CdA di Copma Soc. Coop. a R.L., e Ilaria Manghi, originaria di Reggio Emilia, ingegnere, direttore di Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Confermati nel CdA Giuseppe Accorsi, Simone Donati, Nicola Fabbri, Davide Frascari, Stefano Gallerani, Carlo Maffei e Dante Pola.

Entra a far parte del Collegio Sindacale l’avvocato Francesca Bertani, esperta in Diritto commerciale e societario e socia dello studio Legal Twelve di Reggio Emilia. Confermati nella carica il presidente reggiano Renzo Bartoli ed il centese Paolo Fava.

Il cda Banca Centro Emilia, con le nuove entrate Grandi e Manghi

Il direttore generale Giovanni Govoni considera ormai superati i risultati ottenuti nel 2021, ed esprime soddisfazione per il lavoro di tutta la squadra in un contesto segnato dal susseguirsi di situazioni straordinarie fra cui anche l’emergenza pandemica. “Oggi la guerra, le tensioni internazionali e le ricadute in termini di aumenti dei prezzi, in particolare delle materie prime, stanno delineando, per l’anno in corso, nuovi scenari di difficile lettura; in questa situazione di incertezza cercheremo di fare ancora più ricorso alla nostra capacità di presidiare il territorio, favorendo la relazione diretta e la vicinanza alla clientela”.

Giuseppe Accorsi, confermato alla presidenza, rammaricato per non aver potuto organizzare in presenza l’Assemblea dei Soci, esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto di destinazione dell’utile di esercizio che prevede, oltre alla “distribuzione del dividendo ai soci, la destinazione di oltre 50mila euro al Fondo Beneficenza e Mutualità utilizzato, fra l’altro, per sostenere progetti a finalità sociale e ambientale quali ad esempio le borse di studio dedicate ai giovani soci o figli di soci, l’iniziativa di educazione finanziaria rivolta agli Istituti Superiori ed il progetto legato alla linea di prodotti etici della banca che ha portato alla piantumazione di 3.400 alberi in paesi svantaggiati del nostro pianeta.

Consideriamo la distribuzione dell’utile – evidenzia Accorsi – una delle manifestazioni della mutualità che si affianca alle molte agevolazioni di cui i soci sono beneficiari, come ad esempio le polizze assicurative, i servizi di conto corrente e le condizioni di accesso al credito”.

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Una risposta a 1

  1. L'Eretico Rispondi

    03/06/2022 alle 19:57

    Banca senza senso, senza futuro, può essere solo una preda.
    Saluti.

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