DI MARCELLO NIZZOLI
29/4/2022 – Fotografia Europea, da 17 anni è un evento culturale importantissimo per Reggio Emilia, quasi unico, poiché purtroppo, la nostra città ha visto calare in numero ed in qualità altri eventi d’arte e spettacolo, che avevamo fino a qualche anno fa. Il Centro di Reggio, oggettivamente, ha vissuto momenti migliori, in tutti i sensi.
Fotografia Europea dovrebbe generare qualche giornata attrattiva, in cui persone interessate all’arte e alla cultura, provenienti anche da altre nazioni, visitano i palazzi storici del nostro Centro, godendo di contenitori straordinari delle collezioni fotografiche riconosciute a livello mondiale. La rassegna internazionale Fotografia Europea, inizia oggi – col fil rouge di Un’invincibile Estate – e quest’anno si conclude a metà giugno, circa.
I visitatori della nostra città però troveranno una sorpresa, non certo gradevole: la rassegna apre alle ore 19 di oggi, ma molti negozi, la maggior parte, non osserveranno aperture straordinarie legate al primo fine settimana di Fotografia Europea, saranno quindi chiusi sia domenica che sabato sera, dopo le 19:30.
L’ospitalità sarà di basso profilo visto che sembra, domenica 1° Maggio, saranno chiusi anche alcuni ristoranti del Centro, rispettando il calendario ordinario, e quindi non terranno conto dell’importante manifestazione fotografica internazionale.
Si tratta di una situazione unica, esclusiva per Reggio Emilia, il cui tessuto economico sembra non riconoscere, da qualche anno, l’attrattività dell’importante manifestazione promossa dal Comune di Reggio Emilia, che costa anche parecchio alle casse dell’Amministrazione.
In molte città questi eventi culturali vengono riconosciuti come vere feste di tutti, come attrattori di opportunità di promozione anche per le attività economiche.
Penso che i vari stakeholder e gli amministratori della nostra Città debbano fare un giusto esame di coscienza ed in iniziare a lavorare insieme, ascoltandosi bene e facendo il proprio lavoro, per una giusta, futura, coesione sociale, volta al benessere comune anche sviluppato da opportunità abbastanza limpide come si spera sia la prossima Fotografia Europea 2023, per non perdere altre occasioni utili a tutta Reggio Emilia, in tutti i sensi ma anche per una saggia opposizione al degrado che sta crescendo.
Valentina
30/04/2022 alle 14:02
L’ultima volta che c’era un evento in centro, hai fatto su un casino apocalittico perché secondo TE ci andavano brutte persone. Forse è ora di smettere di fare gli snob e accettare qualsiasi evento.
A Reggio di ‘popolare’ non c’è una fava, ormai. Foto su foto che radical chic guardano valutando la luce ma non il messaggio (ho capito il significato di ‘radical chic’ proprio durante un servizio presso una mostra fotografica, pieno di sta gente che valutava con fare critico foto di cadaveri. Che schifo.)
Per di più, chi abita il centro ha sempre voluto eventi su eventi e poi non è mai stato disposto ad avere gente per strada. Tu in primis.
Quindi, meno paleria su per la schiena e più gentilezza.
(Grazie per accorgervi solo ora che i ristoratori la domenica sono chiusi ovunque. Dai bar alle osterie)
Nino
30/04/2022 alle 14:15
Una manifestazione che c’è da 17 anni, ampiamente pubblicizzata e con anticipo. Se i privati, proprietari di locali, non vogliono approfittare dell’occasione, che colpa ha l’Amministrazione?
Non può costringere negozi e ristoranti a rimanere aperti. È chiaro che sarebbe meglio che i ristoranti fossero aperti, ma è una decisione dei proprietari. Quanto ai negozi, beh, mi pare buona cosa l’inaugurazione dell’evento alle 19, così la gente viene in centro in anticipo e può farsi un giro per i negozi e poi andare alle mostre.