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Dov’è finita Saman?
Il cugino e lo zio fanno scena muta

14/3/2022 – Hanno fatto scena muta davanti al Pm Laura Galli e ai carabinieri i pakistani Ikram Ijaz e Danish Hasnain, accusati dell’omicidio di Saman Abbas, diciottenne pakistana scomparsa a Novellara la notte del 1° maggio 2021, e i cui resti non sono stati ancora trovati.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il cugino e lo zio, sottoposti a un nuovo interrogatorio in carcere a Reggio Emilia dalla pm Laura Galli e dai carabinieri. . Entrambi erano stati arrestati in Francia dove erano latitanti: lo zio Hasnain, principale indagato, era stato catturato in settembre, il cugino Ikram già nel mese di maggio. Nei precedenti interrogatori avevano detto di non c’entrare nulla con la sparizione della giovane.

Per l’omicidio sono indagati anche un altro cugino, Nomanhulaq Nonamhulaq, preso a Barcellona e in attesa dell’estradizione dalla Spagna, che dovrebbe avvenire a breve, e i due genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, volati in Pakistan il primo maggio 2021, pooche ore dopo aver consegnato la figlia allo zio Hasnain. La ragazza aveva denunciato i familiari perché volevano obbligarla a un matrimonio con un parente in patria e per questo, da minorenne, era stata affidata a una comunità protetta. Compiuti i 18 anni era rientrata a casa ma aveva chiesto i documenti per andarsene. Hasnain si è avvalso della facoltà di non rispondere e nei prossimi giorni incontrerà il suo nuovo difensore, l’avvocato Domenico Noris Bucchi. Medesima scelta per Ijaz, difeso dall’avvocata Mariagrazia Petrelli.

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Una risposta a 1

  1. Pus Rispondi

    15/03/2022 alle 09:28

    Una cultura, quella islamica, fondata sulla menzogna.
    Cosa dovevamo aspettarci?

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