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Strage di Bologna, processo a Bellini
Scontro sul filmato della stazione Negato confronto in aula col consulente della difesa

16/7/2021 – La prossima settimana, con l’udienza del 21 luglio, entrerà nel vivo il nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980. A testimoniare, infatti, saranno i parenti di Paolo Bellini, l’ex Priomula nera di Reggio, da molti anni collaboratore di giustizia e al centro di numerosi misteri italiani, principale imputato in questo processo con l’accusa di concorso nell’attentato che fece 85 morti (più “ignota 86”) e oltre 200 feriti.

Tra i cinque testi, l’ex moglie Maurizia Bonini, scagionata dall’accusa di favoreggiamento, che ha riconosciuto nell’ultimo interrogatorio davanti ai Pg il volto di Paolo Bellini, nel video amatoriale girato in stazione il giorno della strage da un turista straniero. Proprio sulla possibilità di mostrare in aula il video ai testi che interverranno la prossima udienza, si è consumato un duro scontro tra la Procura Generale e i difensori di Bellini, avvocati Manfredo Fiormonti e Antonio Capitella.

il frame del video girato in stazione il 2 agosto

I due legali infatti, avrebbero voluto un contraddittorio tra il tecnico della polizia scientifica che per conto dell’accusa ha ‘ottimizzato‘ il video Super8 (riemerso dall’oblio dopo decenni) e il loro consulente che ha analizzato il filmato. Ma la proposta non è stata accettata dalla Procura generale, che ha ribadito, come già fatto in passato, di non conoscere né il nome del consulente della difesa né la sua relazione sul video: “Non prestiamo – ha detto l’ Avvocato generale dello Stato, Alberto Candi – il nostro consenso al buio”. Accolto invece, da parte dei Pg, il suggerimento della Corte d’Assise di far venire in aula il loro consulente, prima di mostrare il video ai testimoni, perché spieghi il lavoro eseguito per migliorare la qualità del filmato.

fonte: ansa.it

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