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Rapine a portavalori e furti di tabacchi
In manette banda di rom reggiani
Incastrati dalla Polstrada, tre arresti
per colpi da centinaia di migliaia di euro

3/7/3021– Partivano dalla provincia di Reggio Emilia a bordo di auto intestate a prestanome per percorrere le autostrade del nord Italia, in particolare del Piemonte e della Lombardia, al fine di intercettare, seguire e derubare furgoni portavalori impegnati nel quotidiano prelievo di denaro da istituti di credito o attività commerciali.

Il sodalizio criminoso, composto da persone di etnia rom che abitano nella provincia di Reggio, monitorava anche gli autocarri adibiti al trasporto di tabacchi lavorati che, dai centri di smistamento della principale società di distribuzione di prodotti di tabacco nell’Europa meridionale, avrebbero dovuto raggiungere i vari punti vendita dislocati sul territorio: inveve venivano trafugati durante il tragitto.

Le indagini, condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta di Torino, in collaborazione con la Polizia Stradale di Novara e di Reggio Emilia, coordinate dalla Procura di Ivrea , erano partite in gennaio dal furto di circa 200.000 euro in denaro contante trafugato dal vano di carico di un furgone portavalori adibito

Il furto avveniva nel piazzale di pertinenza degli uffici della Società che gestisce quella tratta autostradale ad opera di 2 persone travisate, che erano

Sulla base della tecnica adottata dai malviventi, per lo più la stessa, dei luoghi dove avvenivano i furti, e degli indizi emersi nel corso delle indagini, gli agenti focalizzavano la propria attenzione su un gruppo di rom dimoranti in provincia di Reggio Emilia, tutti con innumerevoli precedenti specifici a loro carico.

L’indagine ha consentito di acquisire importanti elementi e di identificare i responsabili del furto di gennaio e di altri episodi delittuosi che ad esso si sono succeduti, nonché di svelare il modus operandi piuttosto singolare adottato dalla banda di nomadi.

Una volta messo a segno il colpo, utilizzando telefoni presi in prestito da ignari cittadini, ai quali chiedevano cortesemente di fare una telefonata con il loro cellulare, gli autori dei reati contattavano un soggetto di etnia sinti. E a lui cedevano la refurtiva, nel caso dei furti di tabacchi, mentre in altre circostanze, ad esempio in occasione del furto di ingenti quantità di denaro, il Sinti si occupava di riaccompagnare gli autori dei furti presso le rispettive abitazioni, dato che le auto utilizzate per commettere i reati venivano abbandonate subito dopo averle completamente irrorate di ammoniaca al fine di cancellare tutte le tracce.

In un episodio in particolare, la Polizia Giudiziaria ha fatto luce su un furto in danno di portavalori che ha comportato, nella fase di collocazione, un guadagno di circa 400.000 euro. Inoltre, sono stati scoperti diversi furti di ingenti quantità di stecche di sigarette appena prelevate da magazzini del Monopolio di Stato ad opera dei medesimi soggetti.

Allo stato attuale le indagini hanno consentito di deferire all’Autorità Giudiziaria 6 persone responsabili a vario titolo di rapina, furto aggravato e ricettazione e di fare luce su almeno 5 episodi illeciti.

Gli elementi di prova raccolti consentivano al P.M. di richiedere al G.I.P. del Tribunale di Ivrea l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 persone, eseguita nelle scorse settimane.

Contestualmente venivano eseguite le perquisizioni domiciliari, che hanno consentito di sequestrare la somma di 2.780 euro in contanti ed altra documentazione utile a suffragare l’ipotesi investigativa.

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Una risposta a 1

  1. Alfredo Rispondi

    04/07/2021 alle 12:09

    Perché non mettete le foto di questi rom?

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