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Poviglio, la Cra Le Radici non chiude : trovate le infermiere
Battaglia vinta da anziani, popolazione e sindacati, figuraccia della Asp

8/7/2021 -Hanno vinto la loro battaglia gli anziani ospiti, le famiglie, i sindacati, le opposizioni e la popolazione di Poviglio: la residenza Le Radici non chiude, nemmeno temporaneamente. Dopo l’appello dei sindacati, è stato reperito il personale infermiristico indispensabile per garantire lacontinuità della struttura e al tempo stesso far recuperare ferie e riposi ai dipendenti.

“Abbiamo appreso che anche la seconda infermiera è stata individuata – fa sapere la Cisl Emilia Centrale -. Una figura che si aggiunge a quella individuata nei giorni scorsi: ringraziamo queste due professioniste che hanno permesso di risolvere il problema del ventilato spostamento degli ospiti della Cra. Desideriamo ringraziamo tutta la comunità di Poviglio che si è mobilitata insieme a noi per raggiungere questo obiettivo. Avevamo ragione nell’opporci fin dall’inizio alla decisione di spostare gli utenti anziani. Ora siamo soddisfatti come la richiesta di sospensione, accolta, e il prosieguo del confronto tra le parti abbia permesso di trovare la soluzione per la Cra ‘Le Radici’. Non mancheremo nell’inoltrare nelle prossime ore all’Unione Bassa Reggiana una richiesta formale di incontro per il confronto più ampio sul futuro dei servizi sociali e dell’Asp nel distretto Bassa reggiana.

Fp Cgil e Cisl Fp che seguono i lavoratori pubblici sia negli Enti Locali sia nella Sanità, avevano rivolto unitariamente un appello agli infermieri – anche a coloro che sono già in collocamento a riposo – “affinché si possano trovare quelle figure che ad oggi mancano e che servono per garantire la copertura sanitaria de Le Radici”.

“In questo modo si eviterebbe il trasferimento degli anziani, anche se momentaneamente, presso le altre strutture di ASP – spiegano i sindacati – Uno spostamento che rappresenterebbe un’ulteriore difficoltà da affrontare per persone fragili e già duramente provate emotivamente dalla normativa Covid che le ha tenute fisicamente lontane dai propri cari. Inoltre, lo scorso 5 luglio – continuano – all’incontro tra Organizzazioni sindacali e gli amministratori di ASP, è stato proposto un accordo con l’Azienda USL di Reggio Emilia, per effettuare prestazioni aggiuntive per reperire più velocemente e facilmente gli infermieri”.

Domani venerd 9 luglio è in programma un incontro sindacati e dirigenza di ASP Bassa Reggiana: “Chiederemo al Direttore di ASP Vincenzo Ferro di aprire un tavolo di riorganizzazione di tutte le strutture attualmente gestite da ASP, sia in conferimento diretto sia in concessione, insieme ai pensionati della Cgil e della Cisl – concludono i sindacati – Se quest’ulteriore tentativo di mantenere in attività la struttura non verrà accolto dalla dirigenza di ASP, è nostra intenzione valutare l’attivazione del percorso di condotta antisindacale per le violazioni delle informazioni e del confronto previste dal Contratto Nazionale vigente”.

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