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Missione conclusa: il ritorno del generale Zanelli , Deputy Commander a Kabul
Ha coordinato 36 Paesi
Con lui il maggiore Bertoli, aiutante di campo

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

4/7/2021 – Dopo vent’anni dall’avvio dell’impegno, si è ufficialmente conclusa la missione italiana in Afghanistan. L’ultimo gruppo di militari ha fatto rientro presso l’aeroporto militare di Pisa, guidato dal generale Beniamino Vergori, comandante del contingente che è stato, fino a poco fa, responsabile a Herat del settore ovest della missione Nato Resolute Support.

È stato uno degli impegni più rilevanti per la Difesa italiana dalla fine della Seconda guerra mondiale, con l’impiego di oltre 50.000 militari, lo sviluppo di tecniche operative, il confronto diretto con gli avversari e l’impiego di assetti in scenari di guerra. 

L’Italia lascia l’Afghanistan dopo vent’anni, quando l’Alleanza Atlantica fece scattare, per la prima volta nella sua storia, l’articolo 5 del Patto transatlantico, la clausola di difesa collettiva, in seguito agli attacchi contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001.

Iniziava allora la “war on terror”, concretizzatasi in Afghanistan con la missione Isaf e poi, dal 2015, con Resolute Support. “In together, adjust together, out together” è stato il motto della Nato da oltre un anno, da quando cioè gli Stati Uniti hanno palesato l’intenzione di ritiro.

L’ufficialità è arrivata lo scorso aprile, con l’annuncio di Joe Biden contestualmente alla decisione ministeriale della Nato: via tutti entro l’11 settembre 2021, data evidentemente simbolica.

Nel portare a termine questa delicata fase della missione, denominata “Retrograde to Zero”, il Generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli, Deputy Commander dell’intera missione a guida USA ed il suo Special Staff, all’interno del quale era inquadrato il Maggiore Elia Bertoli in qualità di suo aiutante di campo, hanno dimostrato il valore e la professionalità delle forze armate italiane. L’impegno del Generale ZANELLI e del Maggiore Bertoli è iniziato lo scorso Dicembre per poi protrarsi fino ad ora.

Resolute Support è stata una missione non bellica guidata dalla NATO per addestrare e assistere le forze di difesa e sicurezza nazionali afghane (ANDSF). È stata lanciata il 1° gennaio 2015, dopo la conclusione della precedente missione della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza (ISAF) guidata dalla NATO.

La Resolute Support Mission ha compreso personale di 36 paesi alleati e partner della NATO che è stata fortemente impegnata nella sua missione in Afghanistan. Il suo sostegno si è concentrato su tre aree principali:

  • addestrare e assistere le forze di sicurezza e le istituzioni afgane,
  • finanziare le forze di sicurezza afgane come parte di un più ampio sforzo internazionale,
  • gettare le basi della NATO-Afghanistan Enduring Partnership che ora verrà sviluppata insieme al governo dell’Afghanistan.

NICOLA ZANELLI

Il Generale di Corpo d’Armata Nicola ZANELLI è originario di Felina (Reggio Emilia), dove risiede.

Dopo aver frequentato l’Accademia Militare Italiana nel 1987 è stato assegnato al 187° Reggimento Paracadutisti. Dopo aver superato il corso biennale di selezione delle forze speciali è passato al 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto Col Moschin, unità d’elite dell’Esercito Italiano.

Ha comandato unità di combattimento delle Forze Speciali italiane a ogni livello e ha una vasta esperienza in operazioni antiterrorismo a fianco della NATO e dei partner regionali.

In particolare, i suoi incarichi di comando includono:

  • il 9° Reggimento Paracadutisti d’Assalto Col Moschin reggimento d’Col Moschin;
  • le Operazioni Speciali dell’Esercito (COMFOSE);
  • le Operazioni Speciali della Difesa (COFS).
Il generale G.A. Zanelli (a destra) col maggiore Bertoli, suo aiutante di campo

L’ultimo incarico del Generale ZANELLI, prima di essere impiegato in Afghanistan è stato quello di Vice Comandante delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito (COMFOTER – COE).

Ha frequentato il Corso Ufficiali di Stato Maggiore Italiano presso la Scuola di Guerra dell’Esercito di Civitavecchia (Roma) e il Joint Command Camp / Staff Course del Regno Unito a Shrivenham dove ha conseguito un Master in Studi Militari presso il King College di Londra.

Al di fuori dei teatri operativi ha anche servito come addetto militare nel Regno Unito per tre anni, con accreditamento esteso a Irlanda e Islanda (2010 – 2013).

Il Generale ZANELLI ha svolto l’incarico di Vice Comandante della Missione Resolute Support. Incarico quest’ultimo che ha messo alla prova le sue capacità relazionali, sia con la componente militare che con quella civile, ad altissimo livello. In qualità di Deputy Commander ha sin da subito messo in luce una profonda conoscenza dell’ambiente internazionale che gli ha permesso di emergere in un contesto dalla forte presenza USA/UK.

Grazie alla sue molteplici esperienze vissute in diversi scenari operativi, il Gen. Zanelli ha saputo primeggiare per leadership e per una profonda ed acuta capacità di analisi dei problemi operativi che l’hanno posto sin da subito quale punto di riferimento sia per l’intera catena di Comando NATO sia per il Comandante dell’intera missione in Afghanistan, il Gen. Austin Scott MILLER.

Incaricato di mantenere saldi rapporti con la componente civile della NATO, nello specifico con l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo (Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan) e con gli ambasciatori di tutte le nazioni presenti in Afghanistan, ha saputo mantenere un elevatissimo standard qualitativo basato su ottimI rapporti interpersonali con le diverse entità presenti nella capitale Afghana (Kabul), contribuendo di fatto alla piena riuscita della missione.

Da sinistra il generale Vergori, il maggiore Bertoli e il generale Scott Miller

Ha rivestito il ruolo di referente militare della NATO in Afghanistan, in qualità di Ufficiale Generale più alto in grado, con l’onore e l’onere di dover coordinare le attività dei 36 paesi presenti sul suolo afghano al fine di attuare una proficua linea comune d’azione volta alla risoluzione di molteplici situazioni di non facile gestione. L’essere punto di riferimento della NATO in Afghanistan, gli ha permesso di lavorare e cooperare a stretto contatto con i vertici dei Comandi NATO, dislocati in Europa, divenendo sin da subito imprescindibile figura di riferimento del Teatro Operativo Afghano.

Il perfetto coordinamento tra i Comandi NATO dislocati in Europa ed in Afghanistan, nonché l’eccellente cooperazione civile e militare, volta alla risoluzione di scenari spesso mutevoli e contraddistinte da rapidi cambiamenti difficilmente prevedibili, hanno permesso al Gen. Zanelli ed il suo Special Staff di traghettare la NATO verso una chiusura della Missione Militare in Afghanistan, in maniera ordinata e senza riportare nessun evento tragico alle Truppe NATO presenti.

ELIA BERTOLI

Il Maggiore di Fanteria Alpina Elia Bertoli, inizia la sua carriera militare come Volontario in Ferma Breve presso il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione-Acquisizione-Obiettivi con sede a Livorno presso la Caserma Pisacane.

Dopo aver superato con successo il corso basico per divenire operatore delle Forze Speciali Italiane, risulta vincitore del concorso per l’ammissione al 187° Corso “FERMEZZA” presso l’Accademia Militare di Modena con la promozione, al termine del quinquennio formativo, al grado di Tenente ed assegnazione al 3° Reggimento Alpini in Pinerolo (TO) dove svolge l’incarico di Comandante di Plotone Mortai Pesanti e Vice Comandante di Compagnia fucilieri.

Dal luglio 2010 all’aprile 2016, partecipa alle Operazioni fuori Area in Afghanistan prima ed in Somalia poi.

Nel maggio 2016 diviene Comandante della 34ma Compagnia Alpina presso la sede di Oulx (TO), dove presta servizio in qualità di Comandante del dispositivo militare presso il sito TAV in Chiomonte (TO) per diversi mandati.

Viene poi inviato quale Comandante di Compagnia in Teatro Operativo Iracheno dal settembre 2017 all’aprile 2018.

Nel settembre 2019 frequenta il Corso Ufficiali di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito di Torino (TO), ottenendo brillanti risultati.

Nel luglio 2020 viene assegnato al Centro Addestramento Alpino, in qualità di Comandante della Sezione Sci Alpinistica inquadrata nel Reparto Attività Sportive delle Truppe Alpine con sede in Courmayeur. La Sezione Sci Alpinistica del Centro Addestramento Alpino può essere considerata il “fiore all’occhiello “ delle Truppe Alpine, in quanto annovera tra le sue fila personale altamente specializzato (Guide Alpine e Maestri di Sci) nella formazione di base ed avanzata degli Alpini attraverso la condotta di attività alpinistiche-sci alpinistiche in Alta Quota.

Il Maggiore Elia Bertoli puo’ considerarsi “nipote d’arte”, in quanto il nonno, Nestore Bertoli, è stato reduce della ritirata di Russia e inquadrato nella divisione Cuneense. E’ altamente specializzato nella condotta di attività addestrative-operative in alta montagna essendo Istruttore Militare di Alpinismo, Istruttore Militare di Sci-Sci Alpinismo nonché Tecnico del Soccorso Alpino Militare.

Bertoli è originario di Fivizzano, città alla quale è fortemente legato; secondo di tre fratelli, il maggiore è anch’esso ufficiale dell’Esercito Italiano nel grado di Tenete Colonnello delle Forze Speciali Italiane mentre il fratello minore porta avanti l’attività imprenditoriale di famiglia.

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