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Saman, svolta nelle ricerche a Novellara
Individuate “anomalie” nel terreno

DI PIERLUIGI GHIGGINI

10/6/2021 – Forse sono a una svolta le ricerche nei campi di Novellara dei resti di Saman Abbas, la ragazza pakistana che si ritiene -ma ormai è una certezza – sia stata uccisa dai famigliari perchè non voleva sottoporsi alle leggi del clan e ai precetti islamici. L’elettromagnetometro, un apparecchio impiegato per la prima volta nella distesa di serre di località Villa Reatinoi, alle spalle della casa dove vivevano gli Abbas, ha segnalato alcune anomalie nel terreno, non rilevate nelle indagini precedenti. Il magnetometro è in grado di individuare la presenza di elementi estranei nel sottosuolo, rilevando appunto le differenze di campo elettromagnetico.

A momento, le anomalie possono significare molte cose diverse, ma ciò è sufficiente far scattare ricerche più approfondite: questa mattina sono cominciati gli scavi nei punti segnalati dal rilevatore elettronico, e al tempo stesso viene ampliata la zona delle ricerche. Intanto continuano i carotaggi nel terreno e le ricerche con l’impiego dei cani molecolari. Notevole lo spiegamento di forze dei carabinieri a causa dell’ampiezza dell’area che deve essere controllata: la zona sarà battuta da personale di rinforzo del Quinto reggimento carabinieri di Bologna.

Intanto Ikram Ijaz, uno dei due cugini di Saman accusati di omicidio insieme ai genitori e Danish Hasnain, zio della ragazza, ha trascorso la prima notte ne lcarcere di via Settembrini. Ieri alle 12, alla frontiera di Ventimiglia la polizia francese lo ha consegnato all’Italia, in attuazione della richiesta di estradizione, ed è stato subito trasferito a Reggio Emilia con un’auto dei Carabinieri. E’ attesa in queste ore la fissazione dell’interrogatorio di garanzia.

La consegna di Ikram Jiaz alle autorità italiane

Ikram Ijaz avrebbe aiutato Danish Hasnain nell’omicidio. Fermato a Nimes mentre tentava di raggiungere la Spagna su un Flixbus, e poi arrestato in base a un mandato di cattura internazionale, è l’unico degli indagati in carcere. Gli altri sono tutti in fuga. I genitori sono in Pakistan (si erano imbarcati su un volo alla Malpensa il 1°maggio, subito dopo la scomparsa di Saman) mentre lo zio Danish, principale indagato del delitto, potrebbe essere in Francia. Era stato controllato alla frontiera il 10 maggio, e con lui c’era il fratello, minorenne, di Saman. Il ragazzo, che non è indagato e ha reso testimonianze decisive sull’omicidio della sorella, si trova sotto protezione in una comunità. E’ uccel di bosco anche l’altro cugino Nomanulhaq Nomanulhaq, 34 anni, residente a Campagnola. E’ ricercato, come gli altri, dalle polizie europee.

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Una risposta a 1

  1. Vesta Rispondi

    10/06/2021 alle 12:45

    Le uniche anomalie gravi sono nel cervello di questi esseri ignobili.

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