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Affare Sorbolo, affare di ndrangheta Confiscati beni per 2 milioni a Salvatore Cappa, condannato in Aemilia

1/6/2021 – La Direzione investigativa antimafia di Bologna ha confiscato beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa due milioni di euro a Salvatore Cappa, 52 anni, originario di Cutro, condannato in via definitiva a nove anni e quattro mesi nell’ottobre del 2018 nel rito abbreviato del processo Aemilia. Cappa, che nel 1995 si era trasferito in provincia di Reggio Emilia ed era domiciliato ad Arcole, in provincia di Verona, è stato condannato per associazione mafiosa, e attualmente sta scontando la pena nel carcere di Oristano.

Secondo la sentenza Aemilia, ricordano dalla Dia, il suo ruolo “era quello di raccordo con la cosca Grande Aracri di Cutro, in diretto collegamento con personaggi di primo piano della consorteria”. Inoltre “aveva messo a disposizione del sodalizio alcune imprese create appositamente per commettere reati fiscali e riciclaggio”.

Salvatore Cappa

Di particolare importanza “è stato ritenuto il suo contributo nel cosiddetto ‘Affare Sorbolo‘, consistito nella lottizzazione di un terreno in quel Comune e comportante l’edificazione di diversi complessi immobiliari per un valore di oltre 20 milioni di euro, con denaro proveniente dalla cosca di Cutro e dall’attività criminale svolta in Emilia”.

Il provvedimento di confisca, divenuto irrevocabile a seguito della sentenza definitiva della Cassazione, riguarda quattro immobili a Reggio Emilia e Arcole, tra cui una lussuosa villa dove Cappa abitava con la sua famiglia, una società con sede ad Arcole e diversi veicoli. Infine, con il provvedimento di confisca “è stata disposta l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per cinque anni”.

FONTE: AGENZIA DIRE

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