20/6/2021 – Condannato a cinque anni e sei mesi , pena confermata nel secondo grado di giudizio dalla Corte di Appello di Bologna (e in attesa della Cassazione) , si trovava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione ai carabinieri di Castelnovo Sotto, dove vive. Ma la Corte d’Appello di Bologna recependo la richieste della Procura Generale sulla base di un rapporto dei carabinieri di Castelnovo Sotto, ha aggravato la misura cautelare e lo ha messo agli arresti domiciliari. Al provvedimento di arresto hanno dato esecuzione gli stessi militari castelnovesi.
Il ventenne Emanuele Cacia, era stato arrestato nell’aprile del 2019 per aver ferito gravemente con un coltello un ragazzo di 24 anni, al culmine di un diverbio avvenuto la sera del primo aprile nella sala biliardi del centro Kaleidos di Poviglio. L’accoltellamento sarebbe nato da un diverbio per futili motivi, probabilmente per uno “sguardo di troppo” rivolto a una ragazza. Nel processo il collegio giudicante aveva derubricato il reato: si è passati dall’iniziale ipotesi di tentato omicidio all’accusa di lesioni personali aggravate. A maggio del 2020 il giovane si era visto revocare gli arresti domiciliari, dove si trovava da oltre un anno. Era tornato in libertà, ma con obbligo di firma periodica alla locale caserma. La sentenza è stata poi confermata in secondo grado. Tuttavia stando a quando accertato dai carabinieri di Castelnovo Sotto il ventenne ha commesso violazioni amministrative e penali a causa delle quali oggi la Corte d’Appello ha disposto l’aggravamento della misura disponendo gli arresti domiciliari.