DI PAOLO COMASTRI
8/5/2021 – Ora è ufficiale, la sentenza inappellabile; con la partita persa 1-2 con la spal allo stadio Mapei- Città del Tricolore, la Reggiana retrocede in serie C.
Amarezza, delusione, sconcerto ma soprattutto rabbia, tanta rabbia per un’onta che davvero si poteva e soprattutto doveva evitare.
Ci sarà tempo per analizzare tutti perchè e per come si è arrivati a questa ingloriosa fine, ma è evidente che le responsabilità sono ascrivibili a tutti; colpe che hanno creato tutte quelle criticità che nel corso di questi mesi hanno letteralmente affondato la barca granata per giunta con l’impressione, poi tramutatasi in realtà, che in plancia di comando si navigasse a vista in un mare di nebbia e pure infestato da pericolosissimi iceberg…
Si è iniziato commettendo l’errore di pensare che la squadra promossa in B fosse in grado di “gestire” la serie cadetta; errore clamoroso che neppure il mercato di Gennaio ha sanato, anzi, ha peggiorato ancora di più la situazione in quanto il milione di euro, tanto è costato, è stato letteralmente gettato al vento con i clamorosi fallimenti di Ardemagni e Silingardi e lo scarsissimo apporto dei vari Del Pinto, Yao e Laribi.
A questo punto non si può non prendere, purtroppo, atto della tardiva, ma inevitabile, visti i risultati, rinuncia di mister Alvini al suo incrollabile modulo 3-5-2; aggiungiamo anche che l’assenza di un indiscusso leader come Alessandro Spanò ha peggiorato la situazione.
Vorremmo anche sapere perchè si è insistito, a proposito di portieri, con Giacomo Venturi, non certo esente da colpe, dimenticando Michele Cerofolini in panchina… Morale della favola di tutto questo, i miserrimi e sventurati 34 punti con cui siamo retrocessi.
Capitolo infortuni; una sequela infinita e quel che più colpisce è il dato relativo a quelli muscolari, ben superiori a quelli di origine…trumatica; ci si consenta di pensare che forse nella preparazione qualcosa non ha funzionato….
Poi anche il Covid ci ha messo del suo con 29 contagiati nel così detto gruppo squadra, 22 i “soli” giocatori; il peggior dato a livello nazionale che ci ha pure “regalato” l’altrettanto inammissibile primato di essere l’unica squadra in tutta …Europa !! ad avere subito per il Covid un 3-0 a tavolino, peraltro contro la Salernitana di proprietà di un certo signor… Claudio Lotito.
Inutile, per non dire ridicolo, presentare ora a retrocessione certificata un esposto per irregolarità del campionato……
Sconcertante poi l’avere da parte della società subito sempre passivamente una sfilza di errori arbitrali clamorosi; il silenzio per il gol annullato dal guardialinee, vietato dal regolamento, di Mazzocchi contro il Brescia grida davvero vendetta.
Last but not least, come mai a campionato in corso i due marchi, Olmedo e Conad, artefici principali della salvezza della Reggiana e presenti nel cda, se ne sono usciti e, guarda caso, per poi apparire con grande risalto sulle maglie del Lentigione, la squadra del figlio del patron Romano Amadei in corsa per la promozione in C ?
E qui si apre il capitolo sull’assetto e composizione societaria; nonostante le rassicurazioni del presidente Salerno (a proposito, in base a quali criteri ha imposto e scelto la presenza di solo 5 giornalisti nella conferenza stampa post partita?), non ci pare di cogliere segnali rassicuranti.
Nella pesante, crudele, dolorosa, insopportabile cappa calata sul Mapei Stadium/Città del Tricolore, letteralmente… assordante il silenzio del patron Romano Amadei e del suo, da sempre, uomo di fiducia Doriano Tosi….
Brutto, bruttissimo segnale…
Alvini si affida al blocco dello scorso anno: 10/11 con il solo Del Pinto a essere arrivato dall’agosto scorso.
In panchina Laribi, Siligardi, Ajeti e Ardemagni. Esclusi eccellenti in casa Spal con l’ex portiere della Lazio Berisha in panchina e dentro Thiam.
La squadra granata parte bene, decisa a provarci fino all’ultimo in vista di questo finale di campionato. Il palo colpito da Zamparo (su deviazione di Ranieri) è l’occasione più clamorosa dei granata, mentre Radrezza, ispirato, prova due volte la conclusione ma prima trova Thiam (parata in due tempi), poi non centra lo specchio.
La Spal è in difficoltà, colpisce il palo dopo un errato disimpegno di Espeche che innesca Asencio, però trova il gol con una punizione di Esposito al 35’: da circa 30 metri, l’ex Inter inventa una conclusione che s’insacca sotto la traversa. Non precisissimo Venturi nell’intervento, che sembra attendere più del dovuto per tuffarsi e non coglie l’attimo giusto. Nella ripresa i granata trovano il pari con Varone, al quinto gol. Rete meritata e cercata dalla compagine di Alvini, che sembra pronta a fare il colpaccio. L’1-1 però dura solamente 227 secondi: al 23’ ecco il gol del 2-1 di Strefezza, che supera in velocità Rossi e Radrezza e dal limite insacca il gol che taglia le gambe alla Reggiana.
I risultati della 37esima giornata del campionato di Serie B:
Virtus Entella-Chievo 1-3, Frosinone-Vicenza 1-1, Ascoli-Cittadella 2-0, Cosenza-Monza 0-3, Brescia-Pisa 4-3, Venezia-Pordenone 0-0, Lecce-Reggina 2-2, Cremonese-Pescara3-0, Salernitana-Empoli 2-0, Reggiana-Spal 0-1.
La classifica:
Empoli 70; Salernitana 66; Monza 64, Lecce 62; Venezia 58; Cittadella 56; Brescia e Spal 53 e Chievo Verona 53; Reggina 50; Cremonese 48; Frosinone 47; Pisa e Vicenza 45; Ascoli 44; Pordenone 42; Cosenza 35; Reggiana 34; Pescara 32; Virtus Entella 23.
REGGIANA – SPAL 1-2 (finale)
MARCATORI: 35′ pt Esposito (S), 19′ st Varone (R), 23′ st Strefezza (S)
REGGIANA (4-2-3-1) Venturi; Espeche, Martinelli (38′ st Muratore), Rozzio; Libutti (24′ st Laribi), Varone, Rossi, Del Pinto (1′ st Cambiaghi), Lunetta (23′ pt Kirwan); Radrezza; Zamparo (24′ st Ardemagni). A disposizione: Cerofolini, Ajeti, Yao, Zampano, Gyamfi, Pezzella, Siligardi. Allenatore: Massimiliano Alvini.
SPAL (4-3-1-2) Thiam; Dickmann, Okoli, Ranieri, Sala; Segre, Esposito, Sernicola (21′ st Tomovic); Murgia (1′ st Mora); Asencio (31′ st Floccari), Paloschi (1′ st Strefezza). A disposizione: Berisha, Gomis, Spaltro, Vicari, Missiroli, Moro, Seck, Tumminello, Di Francesco. Allenatore: Massimo Rastelli.
ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova.
Assistente: Davide Imperiale di Genova e Luigi Rossi di Rovigo. Quarto uomo: Alessandro Prontera di Bologna.
NOTE – Calci d’angolo 3-2 per la Reggiana. Ammoniti Del Pinto, Zamparo, Martinelli, Rozzio (R), Thiam, Paloschi, Floccari (S)
Paolo Comastri