15/5/2021 – Il progetto supercar elettriche a Reggio Emilia è sostenuto da quattro colossi bancari cinesi, che operano in tutto il mondo, e vede il gruppo cinese Fawesposto “in maniera significativa”. Inoltre l’operazione è stata definita a livello governativo nei rapporti tra Repubblica Popolare cinese.
E’ quantoafferma in una nota la joint venture sino americana Silk Ev-Faw, in relazioni alle perplessità esternate da diversi fronti politici sul progetto di Reggio emilia, che sulla carta vale oltre un miliardo di euro, e a proposito della disavventura di Faw in Germania, dove è naufragato un faraonico progetto per la produzione di suv elettrici.
A proposito dell’ investimento del Gruppo FAW in Germania con Byton (società costituita a Nanchino da ex dirigenti Bmw e Nissan, ndr.) la joint-venture sottolinea come “tra i due progetti (quello tedesco e il futuro polo di Gavassa, ndr) esistono differenze sostanziali tali da non renderli in alcun modo equiparabili”.
“Segnaliamo – precisa la nota, con un riferimento ai contatti di livello governativo – che il Gruppo FAW si è esposto in maniera significativa nella costituzione dell’accordo Silk-FAW, due società che lavorano insieme in maniera proficua da tempo grazie a un rapporto di fiducia di lungo periodo, realizzato inoltre a stretto contatto con le istituzioni italiane e cinesi“
Silk-FAW “è impegnata nella realizzazione di vetture premium ibride e plug-in di altissima gamma attraverso un solido piano industriale e risorse finanziarie garantite da un consorzio di banche che comprende Bank of China, Bank of Communications, ICBC (Industrial and Commercial Banl of China) e CCB-China Contrusction Bank, e intende sviluppare la Serie ‘S’ di un brand riconosciuto e importante nel mercato cinese”.
Fausto Poli
15/05/2021 alle 14:34
A chi e’ venuta l’idea della joint venture Gavassa China ?
Da li’ capiremmo tante cose.
Ma non lo sapremo mai.