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Val d’Enza, offriva soldi per “vedere”
Inchiodato a Gattatico l’adescatore delle bambine

9/4/2021 – Scuole elementari e medie, parchi, pista ciclabile, circoli ricreativi: ogni punto di aggregazione di minorenni erano i suoi preferiti. Li raggiungeva in bici o anche alla guida ddi una vecchia utilitaria, per poi insidiare con squallide attenzioni bambine e ragazzine minori di 16 anni. Condotte moleste a sfondo sessuale che oltre a creare paura tra le stesse minorenni, hanno creato un comprensibile llarme sociale, al punto che in un gruppo WhatsApp di genitori circolava un messaggio di allerta per la presenza di un anziano che molestava le ragazzine. Episodi di adescamento che in almeno 5 casi sono stati denunciati ai carabinieri di Gattatico, quali aver raccolto indizi e circostanze sulla condotta di un 70enne del luogo, hanno chiuso il cerchio e lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, competente per tali reati, con l’accusa di adescamento di minori.

sarebbero numerosi gli episodi a carico del maniaco, non nuovo a questo genere di molestie.

E’ dall’inizio dell’anno che venivano segnalati episodi di adescamento da parte del pensionato in diversi comuni della vald’Enza reggiana, particolare nei pressi di una scuolaelementare e delle scuole medie, di circoli, parchi e in prossimità di una pista ciclabile.

In modo esplicito, l’uomo si si rivolgeva alle adolescenti, spesso minori di 14 anni e il più delle volte approcciate mentre erano in gruppo, promettendo soldi se loro gli avessero mostrato le loro parti intime e in alcuni casi chiedendo rapporti sessuali. I carabiniri di Gattatico, registrato l’allarme delle famiglie, hanno cominciato a indagare e a documentare le molestie, sino a quando non sono arrivate le denunce dei genitori. Non sono stati accertati veri e propri contatti fisici, anche se in alcune occasioni l’uomo aveva tentato di accarezzare le sue vittime e in un caso aveva inseguito la sua vittima dopo aver ricevuto un rifiuto. L’insistenza del porco nelle sue gesta hanno pienamente giustificato la denuncia alla Procura di Bologna, competente per i reati di violenza sessuale, per adescamento di minorenni.

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