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Sfruttati per produrre tute anti-Covid
Blitz della Polizia in laboratorio-dormitorio cinese
28 lavoratori in condizioni drammatiche, due clandestini

2/4/2021Nella giornata di ieri, il 113 della Polizia di Stato ha ricevuto una segnalazione anonima particolare: la voce proveniente da un nastro registrato cdiceva “Ciao Reggio Emilia sono in via Zatti grado 7 sono senza permesso di soggiorno ..aiuto!”. Gli agenti della Polizia sono intervenuti presso una palazzina di due piani dove hanno trovato un laboratorio tessile per il confezionamento di tute monouso di colore bianco, con 21 postazioni di lavoro singole dotate di altrettante macchine da cucire, in gestione a cittadini cinesi.

In quel momento erano presenti 28 lavoratori cinesi: di questi, 22 sono risultati in regola col permesso di soggiorno, mentre 6 erano privi di documenti, ragion per cui sono stati accompagnati in Quetura per l’identificazione. per l’ identificazione.

Al termine degli accertamenti, due sono risultati irregolari sul territorio nazionale e di conseguenza denunciati in stato di libertà per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Il blitz della polizia nel laboratorio cinese

Il laboratorio che fungeva anche da dormitorio, è apparso agli operatori in uno stato di completo degrado, “privo di qualsiasi condizione igienico sanitaria idonea, non a norma anche in violazione delle norme vigenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19”.

In particolare da un’apertura laterale senza porta si poteva accedere a un vano dove erano state ricavate due camere da letto, così come altre due camere da letto nel piano immediatamente superiore dove si poteva entrare liberamente in quanto prive di porte o comunque aperte. In condizioni fatiscenti non solo le camere, ma anche i servizi igienici nel seminterrato. In analoghe condizioni di precarietà altri vani e camere al piano superiore del magazzino.

Il laboratorio cinese di via Zatti a Reggio Emilia

Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco e la Polizia Municipale.

Gli agenti della Squadra Mobile, intervenuti sul posto, hanno sentito i dipendenti e il titolare dell’azienda. Quest’ultimo, X.B.., 48 anni, incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina).

Il laboratorio dormitorio cinese di via Zatti

La ditta di confezione è stata diffidata dal Comando provinciale Vigili del fuoco a provvedere alle opere di manutenzione e riparazione, rendendo necessario anche il ripristino delle condizioni di sicurezza in caso di emergenza.

La segnalazione anonima giunta in sala operativa è stata chiaramente interpretata dagli agenti come una richiesta di aiuto di uno dei dipendenti della ditta tessile, presumibilmente stanco della situazione di sfruttamento.

Le condizioni della cucina
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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    02/04/2021 alle 15:35

    Magari tutte “griffate”.

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