24/4/2021 – Maximulte da 550 per dieci centauri reggiani che, in spregio alle nome sulle aree protette, hanno organizzato e partecipato a gare clandestine di motocross in zone di altissimo pregio ambientale, come i “gessi triassici” di Sologno di Villa-Minozzo, nell’appennino reggiano. A loro i carabinieri forestali di Castelnovo Monti sono arrivati dopo indagini mirate anche sui blog e sui social facebook e Instagram dove le “imprese” motociclistiche venivano condivise e pubblicate dai protagonisti dei motoraduni illegali, avvenuti per lo più l’estate scorsa.
I gessi triassci del monte Cafaggio sono un sito costituito da varie aree carsiche gessose che estese dall’Appennino reggiano fino al Faentino, che rappresenta un patrimonio tra i più significativi a livello mondiale per sviluppo e profondità delle grotte, sito peraltro inserito dalla commissione nazionale italiana Unesco nella “Tentative list” (che racchiude i siti selezionati dagli Stati proponenti e ritenuti di eccezionale valore universale) e candidato italiano unico a “Patrimonio mondiale ambientale dell’umanità” proposta dall’Italia a Unesco.
I prodi centauri sono stati sanzionati con una multa di 500 per aver effettuato attività vietate in aree protette della rete “natura 2000” ovvero transito fuoristrada con mezzi motorizzati (art. 60 lr 06/2005) e altrettante sanzioni amministrative da 50 euro ciascuna per disturbo della fauna selvatica (art. 60 lr 8/1994). L’attività è stata avviata a seguito di molteplici segnalazioni relative ad un’attività di motocross che si svolgeva in maniera assidua ed organizzata sul monte Cafaggio: I centauri, dai 21 anni in su, come ha dimostrato la disinvolta esposizione delle gare clandestine sui social network, era completamente ignoranti sulle norme, i divieti e soprattutto sul valore geologico e naturalistico delle aree afflitte dalle loro moto enduro con annessi scarichi inquinanti.