22/4/2021 – Il movimento ecologista Extinction Rebellion, in occasione della Giornata Mondiale della Terra che si celebra oggi, giovedì 22 aprile, organizza in piazza della Vittoria a Reggio emilia dalle 15,30 alle 17 un’ “azione performativa” per “scuotere le coscienze e spingere chi ci vedrà, ad aprire gli occhi sul disastro verso il quale siamo lanciati, a tutta velocità, e ad unirsi alla nostra ribellione”. Extinction Rebellion sottolinera le continue “notizie di fusioni di iceberg e ghiacciai, sui livelli di concentrazione di CO2 in atmosfera, mai raggiunti negli ultimi 800.000 anni, sulle quantità di inquinanti tra cui le microplastiche, così tante e così universalmente diffuse che ormai se ne studia il ciclo, come se fosse quello dell’acqua, o del carbonio”.
“Se tutti assieme, con tutta la nostra forza- sottolineano i promotori della manifestazione – obblighiamo chi guida a schiacciare sul freno, ormai si andrà a sbattere lo stesso, ma almeno ci si farà un po’ meno male”.
Sempre in occasione della Giornata della terra, la Rete emergenza Climatica e Ambientale (RECA)dell’Emilia-Romagna esprime “dissenso” e “sconcerto” per la decisione di firmare 7 decreti di Valutazione di impatto ambientale (VIA) “che hanno ad oggetto rinnovi di concessioni, progetti di messa in produzione di pozzi petroliferi e di perforazione per gas in varie
regioni d’Italia” . L’Emilia Romagna è una delle regioni più interessate a queste trivellazioni, con due pozzi nel tratto di mare tra Ravenna e Rovigo, 6 nuovi pozzi estrattivi nel modenese e un pozzo nel bolognese. La Reca chiede alla Regione di prendere posizione contraria (la vicepresidente Schleyn si è già esprssa in questo senso, ma a titolo personale per il suo partito).