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Credem: utile netto 201,6 mln, dividendo 2 cent/azione
Parità di genere: nuovo cda con 6 donne e 6 uomini
Confermati Zanon di Valgiurata, Enrico Corradi e Luigi Maramotti. Il grazie a Giorgio Ferrari

30/4/2021 – L’Assemblea degli Azionisti di Credem, presieduta da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato , il bilancio 2020. L’ utile netto si attesta a 201,6 milioni di euro, stabile rispetto al 2019 (+0,1%), con una forte crescita di tutti i principali aggregati: prestiti +9,8%,, raccolta +10,4%, oltre 83.500 nuovi clienti e 225 nuove assunzioni.
Credem si conferma “tra le migliori banche europee per solidità e qualità del credito (CET1 ratio, gruppo bancario, a 15,59%) e crediti problematici lordi al 2,9% rispetto al 5,4% della media di
mercato).

Lucio Zanon di Valgiurata

Il dividendo è di 2 centesimi di euro per azione, pari ad una cedola del 3,9% circa della valutazione corrente del titolo(. Il monte dividendi – fa sapere la banca di via Emilia San Pietro – complessivo è pari a circa 66 milioni di euro su oltre 460 milioni di dividendi distribuiti negli ultimi dieci anni, senza alcuna richiesta di aumento di capitale. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 19 maggio 2021 con stacco il 17 maggio e record date il 18 maggio. 

L’Assemblea ha inoltre nominato con il sistema del voto di lista, il Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2021 – 2022 – 2023. Gli Amministratori eletti sono: Paola Agnese Bongini, Enrico Corradi, Giorgia Fontanesi, Mariaelena Fontanesi, Elisabetta Gualandri, Luigi Maramotti, Alessandro Merli, Ernestina Morstofolini, Edoardo Prezioso, Anna Chiara Svelto, Giovanni Filippo Emilio Viani e Lucio Igino Zanon di Valgiurata.

Il cda, riunito al termine dell’assemblea, ha confermato alla carica di Presidente Lucio Igino Zanon di Valgiurata e a quella di Vice Presidenti Enrico Corradi e Luigi Maramotti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre espresso a Giorgio Ferrari la più sentita riconoscenza per il prezioso operato e per il valore umano e professionale dimostrato nel corso di più di 40 anni di mandato, di cui oltre 30 anni come Presidente, che hanno consentito al Gruppo di raggiungere straordinari traguardi.

Luigi Maramotti

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì espresso il proprio ringraziamento agli Amministratori uscenti Claudia Alfieri (in carica dal 2017), Riccardo Bruno (in carica dal 2018), Benedetto Renda (in carica dal 2000) e Paola Schwizer (in carica dal 2012) il cui ultimo mandato è giunto a naturale scadenza con l’odierna Assemblea.

IL 2020 IN SINTESI 

Il Gruppo Credem ha proseguito il concreto sostegno all’economia con i prestiti alla clientela(3) che hanno raggiunto i 29,3 miliardi di euro (+2,6 miliardi di euro in valore assoluto) in progresso del 9,8% rispetto a fine 2019, con una crescita di oltre due volte superiore rispetto alla media di sistema(4) (3,9% nello stesso periodo) ed una costante attenzione alla qualità dell’attivo.

Giorgio Ferari

I mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 1,8 miliardi di euro nel 2020 (+25,8% rispetto a fine 2019) con consistenze pari a 8,3 miliardi di euro (+12,5%). Nell’ambito dell’emergenza Covid 19, il Gruppo ha attivato sin da subito tutti gli strumenti previsti dalle iniziative governative e sono state approvate oltre 88 mila richieste provenienti da imprese, liberi professionisti e privati, per un controvalore di 6,9 miliardi di euro (circa il 23% dei prestiti) di cui 4,6 miliardi di euro per moratorie ed iniziative di sostegno creditizio, anche su base volontaria o per adesione ad Accordi ABI(5), a cui si aggiungono i prestiti e i finanziamenti garantiti dallo Stato. Estese inoltre gratuitamente le coperture assicurative connesse all’epidemia del COVID19 ad oltre 95 mila clienti di Credemassicurazioni. 

In tale contesto è proseguito lo sviluppo del modello di banca assicurazione , ono stati acquisiti oltre 83.500 mila nuovi clienti(6) e la raccolta complessiva da clientela(3) è cresciuta del 10,4%, rispetto a dicembre 2019, a 79 miliardi di euro, con la raccolta diretta da clientela in aumento del 16,9% a 30,8 miliardi di euro. La raccolta assicurativa si attesta a 7,8 miliardi di euro (+6,1% a/a) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 64,8 milioni di euro (+5%). 

La qualità dell’attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(7) che si è ulteriormente ridotto, pur essendo già ai vertici del mercato, al 2,9%, rispetto al 5,4% della media delle banche significative italiane(8), con livelli di copertura tra i più elevati del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall( al 61% sui crediti problematici ed all’86,8% sulle sofferenze). In coerenza con le attese di un peggioramento nella qualità del credito, nei prossimi anni, a causa delle conseguenze del COVID19, il Gruppo ha già accantonato circa 51,9 milioni di euro addizionali di rettifiche, che hanno influito sul costo del credito(10 ora a 38 punti base. 

L’utile netto consolidato è stabile a 201,6 milioni di euro (+0,1% rispetto al 2019), dopo aver spesato 40,5 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, di contributi ai fondi a supporto della gestione delle banche in difficoltà e 51,9 milioni di euro di accantonamenti a tutela di future perdite su crediti. Il ROTE(13) è pari a 8,1%, il ROE(14) si attesta a 6,9%. 

SOSTENIBILITÀ

Credem ha approvato un piano strategico pluriennale di sostenibilità che include la razionalizzazione delle emissioni di anidride carbonica prodotte e la compensazione di quelle inevitabili e residue (Carbon Neutrality) entro il 2025. Il Gruppo ha già ridotto le proprie emissioni del 55% negli ultimi tre anni ed utilizza, sin dal 2003, il 100% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili e certificate. L’obiettivo è stato rendicontato nella Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) recentemente pubblicata che sintetizza le politiche di sostenibilità che il Gruppo Credem ha posto in essere nel corso del 2020. I risultati sono focalizzati su quattro macro aree in linea con i principi individuati dal World Economic Forum:

  • Pianeta (Planet): riduzione dell’11,9% dei consumi energetici interni all’organizzazione con una riduzione del 29,4% delle relative emissioni; abbattimento del 55,6% dei consumi energetici esterni all’organizzazione con una riduzione del 14,8% delle relative emissioni; abbattimento del 49,3% delle emissioni riconducibili ad attività aziendali ma provenienti da fonti non di proprietà o non controllate dalla Banca; utilizzo per il 93% di carta riciclata e smaltimento al 100% dei rifiuti tramite riciclo;
  • Persone (People): ottenimento della certificazione di parità salariale e lavorativa (Equal Salary) che attesta l’assenza di differenze tra donne e uomini; possibilità di lavorare in smart working per il 93% dei dipendenti; 98% della formazione erogata in modalità e-learning;
  • Progresso economico, tecnologico e sociale (Prosperity): numero di Clienti acquisiti +6%; 299 nuove assunzioni; incremento del 121% della  gamma  di prodotti di investimento  sostenibile e responsabile; incremento del 198% dei partecipanti ad attività di educazione finanziaria;
  • Principi di Governance (Principles of Governance): numero di stakeholder coinvolti mediante survey online +128%; numero di sessioni di formazione del board (Board Induction) su temi di sostenibilità +12,5%; contribuzione con attività specifiche e misurabili al raggiungimento di 11 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030 (Sustainable Development Goals – SDGs).

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