DI GIANLUCA TORTORA*
13/3/2021 – Quasi una settimana fa mi sono posto un interrogativo senza conoscere la risposta: perché una lettera aperta di alcuni esponenti della sinistra reggiana per esprimere solidarietà al Procuratore Mescolini trasferito dal CSM ad altra sede?
In molti ci si è interrogati su tale quesito e sicuramente i più esperti hanno avanzato ipotesi che i fatti recentemente apparsi stanno pian piano svelando: un legame più o meno evidente tra figure istituzionali e politiche che hanno nel tempo governato il territorio reggiano.
Questo potrebbe allora servire a dare una risposta alla lettera aperta alla quale hanno aderito numerosi sottoscrittori, come viene riferito periodicamente dalla stampa locale.
Pertanto gli inviti a chiudere questa parentesi aperta con la sottoscrizione non è stata raccolta dagli stessi promotori dell’iniziativa che, non solo hanno reagito accrescendo il numero di adesioni, ma scatenando il mondo delle professioni e dell’opposizione in genere a chiedere chiarimenti. Richieste di rimozione di omissis sui verbali dell’Ordine degli Avvocati reggiani, mozioni presentate in Consiglio Comunale dalle forze di opposizione, solidarietà espressa verso i quattro PM che hanno presentato l’esposto al CSM, alcune delle quali titolari delle stesse indagini in corso.
Possibile che una vicenda che presenta contorni così delicati e su cui la Procura reggiana sta facendo luce, debba essere ancora una volta strumentalizzata dalla sinistra con una lettera aperta anche quando lo stesso Organo di autogoverno della Magistratura ha espletato le sue funzioni e deliberato all’unanimità il trasferimento di un magistrato?
Quando la politica tornerà a non adagiarsi o a non strumentalizzare le attività della magistratura, mantenendo quell’autonomia di confronto o scontro sano sulle idee, e non sui profili di chi è stato o può essere utile per far prevalere un giudizio o una sentenza su temi politici?
Il percorso potrà ancora essere lungo, le premesse della sinistra al momento non sono incoraggianti, ma “il tempo è galantuomo”.
*Presidente Circolo Culturale G. Gentile – Fratelli d’Italia
Cassandra
13/03/2021 alle 21:47
Quello che non mi torna è la preoccupazione della sinistra reggiana che grida che è in atto una restaurazione del sodalizio tra ndrangheta e Forza Italia, mentre al governo è proprio il PD ad invitare a nozze Berlusconi&C. per la cena di Trimalcione con i fondi europei! Quindi di cosa stiamo parlando? L’ antimafia reggiana si è dimostrata un’ antimafia su commissione per colpire solo una parte politica. Un’ antimafia che che pecca di nepotismo, quanto può essere giusta e imparziale? E che antimafia è quella che non ha mai avuto l’ onestà di chiedersi come mai per l’ indagine Aemilia non sono mai stati intercettati i sindaci del PD e la loro sudditanza, distribuita nei posti chiave della pubblica amministrazione? Come si fa scardinare la mafia se la verità è sacrificata agli altarini di partito? Se il mafioso di sinistra resta impunito perchè organizza le feste del gnocco fritto, porta migliaia di voti, foraggia la campagna elettorale o la squadra del cuore?
Gigio
14/03/2021 alle 11:13
In queste vicende vedo solo un lento ma inesorabile declino della sinistra ,dei suoi finti valori e dei suoi logori ideali . Il comunismo per fortuna sparirà è solo questione di tempo .