DI CLAUDIO BASSI*
28/3/2021 – Le dimissioni del prof. Ugo Pellini dalla Consulta del verde del Comune di Reggio Emilia, che in due anni si è riunita due sole volte, della quale faceva parte da lustri, stanno ancora una volta a dimostrare la fallimentare politica amministrativa di questa giunta comunale che in più occasioni si è dimostrata allergica agli organi di controllo e politicamente incapace ad amministrare una città di 171.000 abitanti.
La sonora bocciatura del bilancio comunale da parte di un revisore dei conti, la inaudita bocciatura della mia mozione per la istituzione del garante del verde, degli alberi e del suolo stanno a dimostrare l’allergia agli istituzionali organi di controllo di questa giunta che, necessita ricordare, alcuni parlamentari di diversi partiti ne hanno richiesto il commissariamento.
Pure deficitario ed inaccettabile emerge il progetto di Porta Castello laddove anziché favorire i cittadini deboli del traffico, con la costruzione di piste ciclabili protette, si arriva addirittura a distruggere quanto vi era, convogliando i ciclisti sulla corsia riservata agli automezzi ed agli autobus!
Non dobbiamo pure dimenticare la vergogna nazionale apparsa su una rete di ampia diffusione nazionale che ha rappresentato una situazione all’interno delle storiche Reggiane, oltre che decisamente illegale, anche ai limiti della vivibilità, frutto di una totale mancanza di politica dell’accoglienza.
Le dimissioni del Prof. Ugo Pellini hanno dell’incredibile data la personalità mite, ma di grande spessore del medesimo, vera bandiera e notissimo esperto botanico.
Tale decisione emerge quale frutto di discutibili progettazioni, di scelte calate dall’alto, ignoranti lo stato dei luoghi, tanto è vero che pur di non modificare leggermente il progetto di Viale Umberto, si è deciso di tagliare cinque alberi non aventi caratteristiche di abbattimento secondo i criteri adottati.
*Capogruppo di Forza Italia consiglio comunale Reggio Emilia