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Caso Mescolini
Rubertelli: “Fatti di una gravità senza precedenti. Turbato l’esito delle elezioni 2019”


DI CINZIA RUBERTELLI*

20/2/2021 – ,”Le motivazioni prodotte dalla prima commissione del Csm per la richiesta di trasferimento del procuratore di Reggio Emilia Marco Mescolini aprono scenari inquietanti sulla giustizia e soprattutto sulla politica reggiane. Il fatto che certe indagini viaggiassero alla velocità della luce mentre altre dormissero anni nei cassetti era a quanto sembra evidente a molti frequentatori delle assise reggiane, ma la commissione del Csm ora getta nuova luce. L’insabbiamento parrebbe una consuetudine per tutte le inchieste che riguardavano il potere locale, da Aemilia ed Angeli e Demoni, dal catasto ai dipendenti comunali.

Colpisce leggere che, nell’inchiesta sui bandi di gara del Comune di Reggio, una perquisizione degli uffici in Municipio sarebbe stata ritardata per volere del procuratore per non influenzare le elezioni amministrative.

Il sindaco Luca Vecchi

E’ gravissimo, e profondamente lesivo del diritto democratico dei cittadini reggiani, che alcune notizie siano state censurate fino al dopo elezioni e che addirittura si sia deciso di non indagare l’attuale sindaco in base a motivazioni che dovranno essere chiarite. E’ evidente che il voto (che ha certificato il consenso all’attuale sindaco solo al ballottaggio) avrebbe probabilmente avuto ben altro esito se i cittadini fossero stati a conoscenza delle indagini in corso e se le indagini avessero coinvolto i vertici dell’Amministrazione comunale. E’ lecito quindi affermare che i reggiani hanno votato senza essere stati informati di quello che stava succedendo e questo inficia il risultato stesso delle elezioni.

Sarebbe auspicabile che sia fatta luce fatta luce, con la dovuta trasparenza e senza più insabbiamenti, sulle vicende oggetto di condizionamento.

Quello cui stiamo assistendo è di una gravità senza pari e senza precedenti, e mi auguro che tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, facciano fronte comune in nome della verità, a tutela delle Istituzioni”.

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