16/2/2021 – “Quanto abbiamo ascoltato ieri sera, durante la trasmissione Quarta Repubblica, condotta da Nicola Porro, conferma un fatto: la Giustizia nel nostro Paese non si libererà da ombre e sospetti fino a quando non sarà fatta chiarezza sui rapporti tra politica e magistratura”. Lo dichiara il senatore Andrea Ostellari , presidente della commissione Giustizia a palazzo Madama e commissario della Lega in Emilia.
Il riferimento è all’intervento di Giovanni Paolo Bernini, esponente parmigiano di Forza Italia, che a Quarta Repubblica ha fatto il nome dell’avvocato Celestina Tinelli, già membro laico del Csm ed ex presidente degli ordine degli avvocati di Reggio emilia (decaduta in gennaio) come la persona che avrebbe “imposto” a nome del Pd il pm del processo Aemilia Marco Mescolini quale Procuratore di Reggio emilia, insediato nel 2018 dopo un braccio di ferro durato un anno a palazzo dei Marescialli. Bernini ha detto che il nome gli è stato fattoda Palamara e, semprenel corso della trasmission, e Sallusti (autore con Palamara del libro Il Sistema, diventato in poche settimane un best seller da 250 mila copie vendute) hja precisato che è statolo stesso Palamara a insistere per inserire nella stesura definitiva un riferimento alla nomina di Mescolini “fortemente sostenuto dal Pd” come esempio emblematico dei condizionamenti della politica sul Csm.
Ostellari annuncia in proposito una iniziativa parlamentare lìerl l’istituzione di una commissione d’inchiesta bicamerale, con poteri inquirenti, sulcaso Palamara: “In pieno accordo con la linea tracciata dall’ex procuratore Carlo Nordio (anche lui ospite ieri sera a Quinta Repubblica, ndr.) abbiamo prodotto un ddl per l’istituzione di una Commissione di inchiesta sui fatti emersi a seguito del cosiddetto caso Palamara. Gli italiani meritano certezze – conclude il presidente della commissione Giustizia – la maggioranza dei giudici chiede di continuare a lavorare in autonomia e indipendenza”.