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Gasparri: ho dato io al comune di Reggio
i documenti su Norma Cossetto
E due striscioni inneggiano agli assassini delle foibe

10/2/2021 – E’ stato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri a spedire al Comune di Reggio Emilia i documenti relativi al conferimento della medaglia d’oro al merito civile a Norma Cossetto, che ne attestano il martirio nelle foibe. Lo ha affermato lo stesso Gasparri durante un intervento questa mattina a “Radio anch’io”, spiegando di voler cosi’ sbloccare l’iter di
intitolazione di una via alla studentessa istriana, sospeso con una manovra surrettizia, basata su argomenti negazionisti rilanciati dallo storico Massimo Storchi, dalla commissione Toponomastica comunale, in una riunione del 28 ottobre presente l’assessore Lanfranco De Franco.
“A Reggio Emilia il Comune ha negato l’assenso
all’intitolazione di una strada a Norma Cossetto. Ebbene, io, nei giorni scorsi- ha detto.il senatore azzurro – ho dovuto fornire documentazione
che ho attinto al ministero dell’Interno e alla presidenza della Repubblica, perche’ se hanno concesso la medaglia d’oro alla Memoria non è che non ci fossero degli atti, per consentire ai
consiglieri comunali di Reggio Emilia che hanno fatto questa proposta di sostenerla. Perché c’è ancora qualcuno che nega l’evidenza”.

Giuseppe Pagliani e Maurizio Gasparri al meeting di Giovinazzo del 2016

A Reggio Emilia e a Parma, ha aggiunto “ci sono del resto ancora strade intitolate a Josip Broz Tito che fu a lungo dittatore jugoslavo e protagonista in quella fase dell’offensiva sul fronte orientale che lasciò nelle foibe migliaia e migliaia di italiani morti e molti
costretti all’esodo”.
Secondo Gasparri quindi “alcuni trovano nel giorno del Ricordo un’occasione per fare una polemica negazionista, perché ormai i
fatti della storia sono stati accertati da storici di varia provenienza. C’è ancora un non detto, c’è una rimozione perche’ c’è tutta una storia legata alle responsabilità del partito comunista che Gianpaolo Pansa ha raccontato nel libro ‘il sangue dei vinti’, subendone poi per anni l’ostracismo”.
Invece, conclude Gasparri, “Bisogna parlare senza rimozioni, con volontà di verità, perché le tragedie del 900 sono state tante e questa delle foibe e degli italiani che hanno pagato un
duro prezzo è stata a lungo nascosta e anche adesso si fa fatica a ricordarla”.

BATTAGLIA DI STRISCIONI A REGGIO

Questa notte intanto, battaglia di striscioni a Reggio Emilia: ne sono apparsi due firmati Patria Socialista che inneggiano ai partigiani titini, autori delle atrocità delle foibe che furono il primo atto della pulizia etnica perpetrata contro gli Italia d’Istria e Dalmazia. Uno è alla rotonda acquedotto, l’altro è ridotto a brandelli.

Un terzo striscione, questo affisso da Casa Pound, riporta invece la scritta “Onore ai martiri delle foibe”.

. “Troviamo molto triste- spiega Casa Pound- la mancata
presenza del sindaco Vecchi alla manifestazione di sabato in Piazza Prampolini, evento che viene
sistematicamente ignorato ogni anno, quando non addirittura sbeffeggiato come nel caso del consigliere di maggioranza, in quota Pd, Dario De Lucia”. In proposito,.il sindaco Vecchi ha fatto sapere che le foibe sono “un evento della storia che non deve essere strumentalizzato e che non dobbiamo dimenticare”. Quanto creda a queste due parole, lo dimostra il persistente silenzio del sindaco sulla sporca faccenda di Norma Cossetto.

EBOLI: ORA CHE IL COMUNE HA I DOCUMENTI, SUBITO LA VIA A NORMA COSSETTO

Il 3 febbraio ho chiesto al Comune la documentazione che dovevano aver chiesto per la titolazione a Norma Cossetto. Oggi me l’hanno inviata ed è chiaro, come ho sempre pensato, che il Presidente della Repubblica Ciampi, nel 2005, concesse la Medaglia d’oro al merito civile sulla base di corposa e solida documentazione e istruttoria. Ora la Giunta proceda senza indugio alla titolazione, rispettando il voto favorevole del Consiglio comunale del 14 settembre 2020.
Non posso tacere però alcuni fatti spiacevoli.

La lettera del Comune per chiedere la documentazione è stata inviata la Vigilia di Natale 2020, dopo due mesi dalla sospensione decisa dalla Commissione toponomastica. La lettera non è stata inviata alla Presidenza della Repubblica, come deciso dalla Commissione toponomastica, temendo, a ragione, di scadere nel ridicolo, ma al Ministero dell’Interno del Governo giallorosso Conte bis. La dirigente che ha inviato la lettera avrebbe dovuto essere più rispettosa di Norma Cossetto, evitando di definirla “personaggio”. Era una persona, innocente, giovane, seviziata e infoibata”. 
(Marco Eboli, Portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia)


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2 risposte a Gasparri: ho dato io al comune di Reggio
i documenti su Norma Cossetto
E due striscioni inneggiano agli assassini delle foibe

  1. L'Eretico Rispondi

    11/02/2021 alle 07:48

    Io ho votato PD ma il comportamento su questa vicenda è vergognoso.Le violenze non sono di destra o di sinistra, sono solo violenze. Smettetela con questo teatrino. La Cossetto va onorata alla pari dei partigiani!

  2. Laura Brussi - Esule da Pola Rispondi

    01/05/2021 alle 11:49

    Ringraziamo il Sindaco e la Giunta comunale di Reggio Emilia, e l’On. Sen. Maurizio Gasparri per avere adottato una decisione conforme ai comuni auspici circa l’intitolazione di un luogo pubblico alla memoria della giovane studentessa istriana Norma Cossetto, Martire delle Foibe (“Laurea Honoris Causa” dell’Università di Padova e Medaglia d’Oro al Merito conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi). Siamo lieti di questa adeguata e sensibile determinazione.

    Onore alla 900 Città italiane ed estere che hanno ricordato i Martiri delle Foibe nella propria memorialistica e toponomastica.

    Laura Brussi – Esule da Pola
    Volontariato per non dimenticare
    Opera Nazionale Caduti senza Croce

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