12/1/2021 – Questa mattina il tribunale di Modena, presidente Pasquale Liccardo, ha rinviato al Senato della Repubblica il fascicolo del procedimento aperto nei confronti dell’on. Carlo Giovanardi. Il Collegio penale ha così accolto la richiesta avanzata degli avvocati difensori dellì’ex senatore modenese
Giovanardi nel 2017 aveva ricevuto un avviso di garanzia nel 2017 per i fatti legati a presunte pressioni per far riammettere l’azienda Bianchini Costruzioni nella White list, ed è imputato per rivelazioni ed utilizzazione di segreti di ufficio, minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario (la Prefettura di Modena) e oltraggio a pubblico ufficiale.

Dopo la richiesta di giudizio immediato scattata in novembre, a dicembre si era tenuta la prima udienza del processo nel quale si sono costituite parte civile Libera, nonostante fosse caduta l’aggravante mafiosa, e la Cgil che ha chiesto danni materiali e morali.
In quella circostanza i difensori Massimiliano Iovino e Marilisa Tenace, aveva chiesto o il proscioglimento immediato o di rimettere tutto al Senato.
Oggi la svolta nel procedimento: il collegio penale ha accolto la seconda richiesta. Ora sarà Palazzo Madama a decidere se le azioni di Giovanardi rientravano nelle sue prerogative di parlamentare della Repubblica, posto che l’uso di intercettazioni non autorizzate è illegale.
“Non è una questione solo personale, ma come ha scritto la Corte costituzionale, che si è occupata del mio caso, si tratta di difesa della autonomia e della libertà del Parlamento da invasioni di campo – commenta l’ex senatore -. Da parlamentare ho svolto la mia attività a livello istituzionale e come prevede la legge, con interventi specifici di denuncia e di critica su vicende che riguardano il territorio”.