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Il sistema Bibbiano
Tempesta sull’ex giudice Buccoliero, indagata per falsa testimonianza
Fdi e Lega ne chiedono la rimozione dalla Fondazione vittime di reati

27/1/2021– Alla vigilia della nuova udienza preliminare del processo “Angeli e Demoni” sullo scandalo affidi a Bibbiano e in val d’Enza – udienza in programma domani in Tribunale a Reggio Emilia a carico di 24 indagati, – in Regione Lega e Fratelli d’Italia chiedono a gran voce la rimozione di Elena Buccoliero, già giudice onorario del Tribunale per i minori di Bologna e tuttora in carica dal 2014 come direttore della Fondazione regionale a tutela della vittime di reato. La funzionaria, sentita in corso di indagine dagli inquirenti come testimone, ora è indagata nella vicenda con l’accusa di falsa testimonianza, per avere negato davanti ai pm di avere rapporti con due dei principali indagati nell’inchiesta (l’ex capo dei servizi sociali Federica Anghinolfi e l’assistente sociale Francesco Monopoli), fatto che alcune intercettazioni raccolte da chi indaga smentirebbero.

Ad aprire un fascicolo su Buccoliero è la Procura di Ancona, competente per i casi relativi ai magistrati dell’Emilia-Romagna.

Elena Buccoliero

“Circa due anni fa- spiega il deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami con i consiglieri regionali Michele Barcaiuolo e Marco Lisei- Buccoliero non è stata rinnovata nel suo incarico al Tribunale dei minori dopo che il suo nome era stato accostato a Bibbiano e in questo caso l’allora presidente del tribunale era stato lungimirante”. A giugno e a novembre dell’anno scorso, continuano gli esponenti di Fdi, “abbiamo chiesto alla Regione informazioni e documenti in merito a questo mancato rinnovo, ma in entrambi i casi la Regione ci ha di risposto di non averli e che non sono di sua competenza”.

Quanto invece alla decisione di confermare Buccoliero quale direttrice della Fondazione- decisione votata all’unanimità all’ unanimità dagli entilocali soci nell’assemblea del 20 aprile 2018 – “la Regione, a cui la nomina non compete direttamente, viene però chiamata al rispetto dei compiti di vigilanza e controllo su quanto accade all’interno della fondazione stessa e ai doveri di relazionare in merito al Consiglio regionale”. “La Regione- dice Bignami- avrebbe già dovuto prendere provvedimenti e ora non puo’ restare a guardare. Per quanto si possa essere garantisti, nel fatto che la direttrice di una Fondazione che tutela anche i minori sia indagata in una inchiesta che riguarda i bambini, c’è una incompatibilita’ di fondo”.

In quell’assemblea, a votare il nome di Buccoliero furono anche il delegato del presidente della Regione Bonaccini, e il sindaco di Bibbiano Carletti per l’unione comuni val’Enza- Secondo il parlamentare ” si conferma l’ennesimo retaggio di un legame sussitente tra le amministrazioni rosse e il sistema di Bibbiano”. E la Regione, concludono Lisei e Barcaiuolo, “deve dimostrare a tutte le vittime dei fatti di Bibbiano rigore e trasparenza e di non voler avere nulla a che fare con quanto e’ accaduto in provincia di Reggio Emilia”.

Rincara la dose Stefano Bargi, consigliere della Lega in Assemblea legislativa. “Nel luglio 2019 avevamo chiesto che Buccoliero venisse audita in commissione e le avevamo rivolto domande in merito le intercettazioni che la vedevano coinvolta nei fatti di Bibbiano. Alla luce del nuovo capo d’accusa che le viene imputato viene da chiedersi se quella sua testimonianza fosse o meno veritiera e sincera”. Pertanto, “sarebbe importante da parte della Giunta regionale dare un segnale positivo, sospendendo fino a nuove verifiche Elena Buccoliero dal suo ruolo di presidente della Fondazione”.

Per la deputata del Carroccio Benedetta Fiorini le nuove indagini su Buccoliero, nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi illegciti in Vald’Enza “gettano un’ombra inquietante sull’intera vicenda e impongono che si faccia al più presto piena chiarezza”.

“Confidiamo nell’operato della magistratura perché venga fatta giustizia quanto prima su questo sistema malato – aggiunge Fiorini – Come Lega abbiamo raccolto numerose testimonianze dei genitori vittime di queste ingiustizie e siamo rimasti fortemente colpiti dai loro racconti e drammi familiari. I bambini sono il bene più prezioso che abbiamo e dobbiamo tutelarli in ogni modo. Continueremo a sollecitare l’avvio della Commissione d’inchiesta sugli Affidi, da noi fortemente voluta ma che è ancora ferma, per far luce sul sistema degli affidi di tutto il Paese e per colmare finalmente i vuoti della normativa vigente”.

La deputataFiorini con le mamme in piazza Montecitorio

A tale proposito, la deputata reggiana ha incontrato lunedì in piazza Montecitorio a Roma una delegazione di mamme che stanno conducendo una battaglia di verità su questo tema: “Siamo al loro fianco. I bambini sono il bene più prezioso che abbiamo: dobbiamo tutelarli e salvaguardarli in ogni modo – sottolinea Fiorini – Ogni giorno di ritardo della politica è un giorno perso nella battaglia di civiltà contro un sistema malato che va riformato, nell’interesse prioritario dei bambini e delle loro famiglie”.

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