9/1/2021 – “Pretendiamo di vedere i dati che fanno risultare l’Emilia-Romagna condannata alla zona arancione per colpa dei pranzi e delle cene del periodo natalizia. Altrimenti saremmo di fronte all’ennesima sparata del presidente Bonaccini”. Il capogruppo regionale della Lega, Matteo Rancan, torna ad attaccare il governatore che in una dichiarazione ha spiegato che “la nuova zona arancione scatta per colpa di pranzi e cene durante le feste”. L’Emilia-Romagna, è noto, a partire da lunedì in base agli ultimi algoritmi governativi da lunedì torna nella fila dei “cattivi” e dovrà subire le conseguenze del nuovo provvedimento restrittivo firmato ieri sera dal ministro Speranza.
Ma è colpa proprio di pranzi di Natale e di cene di fine anno, se l’Emilia-Romagna ritorna arancione? E’ vero che circolano leggende su cene clandestine soprattutto in montagna, ma il fatto che l’autorità politica e sanitaria fornisca una spiegazione del genere senza produrre documentazioni adeguate, è perlomeno azzardato. Strade, città d’arte e località della riviera erano deserte nei giorni rossi delle festività, e neppure risultano imponenti fiaccolate sugli sci nella notte di San Silvestro, visto che che le piste sono chiuse almeno sino al 18 e il turismo è in ginocchio. E non si venga a dire che la nuova emergenza in cui sono sprofondate le case di riposo (fa testo il tremendo bilancio alla Millefiori di Novellara: venti morti) sarebbe colpa di pranzi, cenere e balli con ricchi premi e cotillons… Almeno questa risparmiatecela.
Il capogruppo leghista ripercorre le affermazioni fatte sin qui dal governo centrale e dallo stesso Bonaccini – presidente della Conferenza delle Regioni – puntualmente smentite. “Prima la sua frase ‘Chiudiamo a ottobre per aprire a Natale‘. Poi ‘le misure per Natale servono a far scendere la curva‘. E ora “la nuova zona arancione scatta per colpa di pranzi e cene durante le feste“. Invito Bonaccini a preoccuparsi di chiedere al suo Governo i ristori tanto decantati e mai arrivati. Basta proclami – conclude Rancan – Servono sostegno, risorse e umiltà, non frasi di circostanza da ammannire ai cittadini, senza poi fare di tutto per difendere un territorio in cui famiglie e operatori economici si vedono nuovamente condannati a subire gli errori di chi ha il compito di programmare e governare”.
Susanna
09/01/2021 alle 19:00
Dovete “credere” *miscredenti*( come nelle sacre scritture) 😎😇😇