5/1/2021 – La Giornata nazionale della Bandiera, 224° anniversario del Primo Tricolore, il prossimo 7 gennaio 2021, a Reggio Emilia sarà celebrata nel rispetto delle disposizioni per il contenimento del Covid 19 e per questa ragione “si svolgerà in forma ridotta e più sobria rispetto al tradizionale programma delle celebrazioni”, e ovviamente senza assembramenti in piazza Prampolini. Ma anche con il Covid la celebrazione sarà politicamente a senso unico: parleranno esclusivamente esponenti del Pd, come se il Primo Tricolore fosse sempre cosa loro.
Non mancheranno – sottolinea una nota di Palazzo Civico – “i momenti più salienti delle commemorazione della bandiera nazionale, come l’alzabandiera, gli onori militari e gli interventi istituzionali dalla Sala del Tricolore, dove lo scrittore Antonio Scurati (autore di M. Il figlio del secolo, controverso romanzo storico su Mussolini e la nascita del fascismo, ndr.) interverrà in video collegamento”.
La cerimonia potrà essere integralmente seguita on line collegandosi ai link www.youtube.com/comunereggioemiliaofficial/live e www.facebook.com/cittadireggioemilia/live

Le celebrazioni si apriranno alle ore 10.10 con la suonata a distesa della Campana Civica. A seguire, alle ore 10.30 in piazza Prampolini, alla presenza del sindaco Luca Vecchi e del prefetto Iolanda Rolli, si terranno l’alzabandiera delle bandiere italiana ed europea, gli onori militari e l’esecuzione degli Inni nazionale ed europeo. La cerimonia sarà accompagnata dalle musiche dalla Filarmonica Città del Tricolore presenti in piazza in formazione ridotta.
Alle ore 11 le celebrazioni si sposteranno in Sala del Tricolore dove parlerà il sindaco Luca Vecchi. Seguiranno poi gli interventi, in video collegamento, del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Lo scrittore Antonio Scurati concluderà le riflessioni “sul valore della giornata e della bandiera quale simbolo di unità nazionale nel suo percorso”.
Alle ore 12.30 di nuovo il sindaco Vecchio sarà all’ Ospedale Santa Maria Nuova dove, nella zona antistante l’ingresso, consegnerà una copia del Primo Tricolore ricamato da R.T. Restauro Tessile alla sanità reggiana quale omaggio per il grande sforzo che sta sostenendo per l’emergenza sanitaria in corso. A ricevere il riconoscimento sarà Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl.
Nel pomeriggio, quale iniziativa collaterale alle celebrazioni, alle ore 16.30 la Sala del Tricolore ospiterà il concerto ‘Tricolore Armonico’ dell’Ensemble Corde Armoniche con Annalisa Ferrarini (Soprano). L’evento, promosso da Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore (Distretto Lions 108 Tb), potrà essere seguito tramite i link www.youtube.com/user/DistrettoLions108TB e www.facebook.com/distrettolions.centoottotb
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Alcuni dei luoghi più significativi della città – la facciata del Municipio, l’ospedale, la fontana di piazza Martiri e i ponti di Calatrava – saranno illuminati con i colori della bandiera.
5/1/2021 – Covid o non Covid, nonostante l’emergenza sanitaria, il monopolio del PD sulla Festa del Tricolore continua senza sosta. Una festa che dovrebbe essere, non di parte, ma di tutti. Invece, dopo le passerelle degli altri anni, stesso copione.
Questa volta, per l’occasione, oltre al sindaco Luca Vecchi e all’onnipresente “Governatore” della Regione Stefano Bonaccini – videocollegato – ci sarà anche un’ospite d’onore, nel solco della tradizione antifascista: lo scrittore Antonio Scurati, autore del libro “Mussolini Il figlio del secolo”. Una sorta di lectio magistralis, in remoto, che rinverdirà gli eventi della Resistenza. L’Italia, tuttavia, bisognerebbe ricordarlo, non nasce il 25 aprile e nemmeno il tricolore, che festeggia il suo compleanno il 7 gennaio, essendo ” nato” nel 1797. Insomma, ancora una volta, storicamente e politicamente siamo fuori tema.
Sarebbe bello, invece, se la Festa del Tricolore fosse un momento dedicato alla condivisione della nostra storia patria, così come auspicato dall’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Avviso ai naviganti: il fascismo è deceduto, se ne sono ampiamente celebrati i funerali e, francamente, proseguire sulla strada dell’antifascismo, in assenza di fascismo è privo di senso logico.
Al contrario, in una occasione importante come questa, andrebbero sublimate la libertà e la democrazia, contro tutti i totalitarismi, vecchi e nuovi. Merita certamente dignità, chi fu antifascista, specie in epoca mussoliniana, pagando anche sulla propria pelle. Ma non ha senso, nel 2021, creare la mitica figura del nemico fascista in agguato, mentre del comunismo, ancora vigente in Cina, Cuba, Corea del Nord, Venezuela e non solo, assai più prossimo nel tempo, non si parla più, tantomeno dei suoi squallidi e disgustosi orrori. Non è, putacaso, che sia sopravvissuto un “fortino” proprio a Reggio Emilia ? Della nostra bandiera vorremmo festeggiare i tre colori, ma tutti insieme. Non uno solo. (Coordinamento Provinciale Forza Italia)
gio'
05/01/2021 alle 17:04
Solita cerimonia burocratica, che non sa( in reggiano) né di te né di me, senza alcuna nuova idea o ricerca approfondita. E’ il segno di uno Istituzione pubblica con bassa cultura e senza progetti C.V.D.