Prendi la caparra e scappa
Falsi affitti sul web : greco e rumeno truffano 13 mila euro in soli 20 giorni

19/12/2020 – Grazie a diversi siti di annunci proponevano in varie province italiane appartamenti in affitto, intascavano i soldi della caparra e poi svanivano nel nulla. In questo modo un cittadino greco, autore materiale delle truffe, con la complicità di un rumeno, intestatario della postepay dove confluivano i proventi delle truffe, hanno sgraffignato oltre 13.000 euro in soli 20 giorni (nello scorso mese di ottobre) per affitti “fantasma” di appartamenti dislocati in varie province italiane, tra cui Reggio Emilia. A scoprirlo i Carabinieri della stazione di San Polo d’Enza che, partendo dalla denuncia di un cittadino sampolese rimasto vittima di una truffa, hanno scoperto un maxi raggiro ai danni di decine di persone rimaste vittime della stessa truffa che li ha visti versare caparre (in genere sui 900 euro) per inesistenti affitti di appartamenti.

Con l’accusa di truffa continuata aggravata i carabinieri hanno denunciato alla Procura reggiana un cittadino greco di 26 anni residente in provincia di Monza e Brianza, quale autore materiale delle truffe. Nei guai anche un rumeno 28enne residente a Milano denunciato per riciclaggio che aveva aperto una carta prepagata postepay dove affluivano i proventi delle truffe. Per portare avanti la truffa, come accertato dai Carabinieri di San Polo, il greco pubblicava su siti di annunci delle inserzioni per l’affitto di alloggi in varie province italiane (Prato, Taranto, Milano, Reggio Emilia, Monza e Brianza, Aosta, Asti, Cesena, Sassari, Pordenone, Novara e Latina). Intascava i soldi della caparra, circa 900 euro  a inserzione, ma non si presentava all’appuntamento concordato via mail per la definizione contrattuale dell’affitto. Oltre quindici le vittime identificate dai carabinieri di San Polo d’Enza che potrebbero però costituire solo la punta emergente di un giro truffaldino di più ampia portata.

I militari sampolesi sono risaliti al truffatore grazie alle movimentazioni del danaro sulla postepay intestata al compiacente rumeno. In particolare sono riusciti a identificare l’uomo attraverso le analisi dei filmati degli ATM dove venivano a volte prelevati i soldi e grazie alle immagini di una sala slot dove il truffatore greco reimpiegava i proventi dedicandosi al gioco.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.