No del Pd, il Consiglio regionale boccia l’idrossiclorochina per la cura del Covid
Lega: “Decisione triste e pericolosa”

 12/12/2020 – L’ Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha bocciato la risoluzione della Lega, a prima firma Daniele Marchetti, con cui si chiedeva alla Giunta regionale d di unirsi alla richiesta di altre Regioni che vorrebbero consentire protocolli sperimentali per la terapia domiciliare anti-Covida base di idrossiclorochina. Una richiesta rafforzata dal fatto che oggi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di alcuni medici di base sulla possibilità di prescriverla.

“Nonostante molti medici e professionisti anche emiliano-romagnoli abbiano parlato dei suoi effetti benefici – ha sottolineato Marchetti – questa cura non viene utilizzata. Nessuno ha l’illusione di parlare di un farmaco miracoloso, ma è uno strumento che abbiamo a disposizione, efficace soprattutto nella fase precoce della malattia. Anche il direttore dell’Ausl di Imola – ha riportato il consigliere leghista -, ha evidenziato come somministrando questo farmaco nella fase precoce e sottoponendo i pazienti a elettrocardiogramma perché non si verifichino problemi, si siano registrati buoni risultati. Ci sono professionisti che sostengono come i benefici siano numerosi: non fa aggravare i pazienti, diminuisce i ricoveri e quindi lo stress degli ospedali”.
‘Alla luce della decisione del Consiglio di Stato, non capiamo perché il Pd si ostini a negarne l’utilizzo nella cura al Covid proprio nel momento della corsa mondiale al vaccino e alle terapie contro una pandemia della quale si teme la terza ondata – ha commentato il capogruppo leghista Matteo Rancan – Anteporre la propria battaglia meramente ideologica alla salute e alle cure per i cittadini è grave ma soprattutto triste e molto pericoloso”

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6 risposte a No del Pd, il Consiglio regionale boccia l’idrossiclorochina per la cura del Covid
Lega: “Decisione triste e pericolosa”

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    13/12/2020 alle 09:49

    Interessante schizofrenia della la maggioranza PD nell’assemblea regionale. I loro esponenti politici sul territorio si fanno curare con l’idrossiclorochina, una scatola di Plaquenil da solo 6 euro cura due pazienti !) ma in pubblico combattono una vergognosa battaglia contro il farmaco “sovranista” !
    L’ex sindaco di Castelnovo Monti, esponente PD, il Dr. Gianluca Marconi è stato trattato per il COVID con l’idrossiclorochina, e ne è guarito. L’attuale sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, è stato curato con il Plaquenil, ed è guarito. Un ufficiale della polizia municipale ha ricevuto dall’Ausl un blister di Plaquenil, come prevenzione e prima terapia per uno stato febbrile che faceva pensare al Covid.
    L’Ospedale Sant’Anna, ha usato il Plaquenil come protocollo “ufficioso” perché “radio corsia” e “radio medico” hanno sostenuto l’efficacia del l’idrossiclorochina, visto i risultati sul campo.
    Però l’ordine ai “compagni” in regione, proveniente dai vertici nazionali del PD e dalla lobby di Big Farma li costringe a votare contro l’uso del farmaco che privatamente hanno assunto per curarsi.
    Questi politici sono pericolosi per la nostra popolazione, per tutti i nostri cittadini!
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere capogruppo, consiglio comunale Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Apoennino reggiano, gruppo Lega-FdI

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    13/12/2020 alle 10:23

    QUESTI POLITICI (PD) SONO PERICOLOSI!
    Interessante schizofrenia della maggioranza PD nell’assemblea regionale. I loro esponenti politici sul territorio si fanno curare con l’idrossiclorochina, (una scatola di Plaquenil da solo 6 euro cura due pazienti !) ma in pubblico combattono una vergognosa battaglia contro il farmaco “sovranista” !
    L’ex sindaco di Castelnovo Monti, esponente PD, il Dr. Gianluca Marconi è stato trattato per il COVID con l’idrossiclorochina, e ne è guarito. L’attuale sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, è stato curato con il Plaquenil, ed è guarito. Un ufficiale della polizia municipale ha ricevuto dall’Ausl un blister di Plaquenil, come prevenzione e prima terapia per uno stato febbrile che faceva pensare al Covid.
    L’Ospedale Sant’Anna, ha usato il Plaquenil come protocollo “ufficioso” perché “radio corsia” e “radio medico” hanno sostenuto l’efficacia del l’idrossiclorochina, visto i risultati sul campo.
    Però l’ordine ai “compagni” in regione, proveniente dai vertici nazionali del PD e dalla lobby di Big Farma li costringe a votare contro l’uso del farmaco che privatamente hanno assunto per curarsi.
    Questi politici sono pericolosi per la nostra popolazione, per tutti i nostri cittadini!
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere capogruppo, consiglio comunale Castelnovo Monti
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano, gruppo Lega-FdI

  3. enrico barchi Rispondi

    13/12/2020 alle 11:21

    Spero di fare un pò di chiarezza sull’ idrossiclorochina: sulla base di esperimenti di laboratorio, sembrava potesse avere un’ efficacia contro il Covid che potesse tradursi in un beneficio clinico per le persone ammalate o contagiate, o addirittura potesse prevenire il contagio . E’ un farmaco di poco costo, sul mercato da tempo per l’ artrite reumatoide, di cui quindi si conoscono gli effetti collaterali. Vi erano numerose segnalazioni sulla sua possibile efficacia clinica. Sono stati pertanto effettuati studi clinici impostati in modo corretto (le parole chiave sono “prospettici, randomizzati”, il top se sono anche “in doppio cieco”)
    e promossi tra gli altri dall’ OMS che cerca cure che siano anche utilizzabili nei Paesi con meno risorse. Ebbene questi studi non hanno visto alcun beneficio nei malati ospedalizzati, sia gravi che meno gravi, nei malati mandati a casa dal PS benchè già con interessamento polmonare ma che non desaturavano, nella prevenzione dell’ infezione tra gli operatori sanitari. Manca uno studio che dimostri la efficacia o meno nei pazienti con sintomi minimi iniziali: la stragrande maggioranza di queste persone guarisce da solo, solo una minoranza si aggrava e richiede l’ ospedalizzazione, è quindi complicato e occorre uno studio con un numero molto elevato di pazienti per poter avere un risultato affidabile. Sulla base del risultato degli studi condotti sino ad ora la probabilità che idrossiclorochina possa funzionare in situazioni cliniche molto iniziali non è escludibile a priori ma è molto remota. Credo che siano comunque in corso studi sull’ utilizzo dell’ idrossiclorochina in tali situazioni.
    L’ OMS nei suoi studi ha dimostrato l’ utilità del cortisone, di costo altrettanto minimo e ormai presente da tempo come farmaco generico, ha smentito uno studio americano sull’ utilità del Remdesivir, farmaco prodotto da Big Pharma, in particolare da Gilead, che infatti contesta il risultato dello studio OMS.
    Enrico Barchi, medico infettivologo

  4. Susanna Rispondi

    13/12/2020 alle 11:30

    Il consiglio di stato ne ha autizzato l’uso lasciando alla coscienza dei medici che hanno in cura il. Paziente di valutare caso per caso. Ovviamente come per tutti i farmaci. Quindi questa posizione pubblica di NON CLINICI ( ossia di gente che NON HA MAI VISITATO UN PAZIENTE E CHE NON HA ALCUNA CONOSCENZA MEDICA) suona molto ASSURDA E STRANA. Saranno i medici che valutando le condizioni dei loro pazienti potranno consigliare o no questo tipo di cura

  5. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    13/12/2020 alle 14:57

    Dottor Barchi, mi permetta di suggerirle la lettura di questo articolo sulla clorochina, pubblicato da Lancet, in tempi non sospetti:
    “Lancet, nel novembre 2003, ha pubblicato uno studio dell’Universita del Sacro Cuire, redatto dall’infettivologo Dr. Andrea Savarino, che attesta l’efficacia della clorochina contro le malattie virali. Eccolo: “Effetti della clorochina sulle infezioni virali: un vecchio farmaco contro le malattie di oggi

    Effects of chloroquine on viral infections: an old drug against today’s diseases
    autori: Adrea Savarino , Dr, a, * John R Boelaert , b Antonio Cassone , c Giancario Majori , c e Roberto Cauda a

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7128816/?fbclid=IwAR2ob-Tl1uBYyrfDp4qr9jgHy73pyGFV94XOwJ8h_-tQuxbrhygkawmFPdU

    Come si vede è uno studio condotto al Sacro Cuore di Roma dall’equipe guidata dall’infettivologo Andrea Savarino [che non mi sembra molto intervistato dalle tv], oggi all’Istituto Superiore di Sanità, che allora ne indicava l’utilità contro l’HIV. E non solo, lo studio ne descriveva il meccanismo d’azione: insomma, si sa “perché” la clorochina funziona, nell’assenza di farmaci antivirus nuovi ed efficaci.”

    Gentile dottor Barchi, come lei saprà, è bene tenersi aggiornati, non sulle polemiche politiche, ma sugli studi scientifici. Quello che le ho indicato è solo uno degli studi scientifici che provano l’efficacia della clorochina nel contrastare le infezioni virali. Sopratutto nelle prime fasi di sviluppo della malattia. La pratica diffusa, ancorché ufficiosa, dei suoi colleghi sul campo dovrebbe per lo meno essere considerata … interessante. Certo non sarò io ad aver la pretesa di insegnarle alcunché, anche se in microbiologia tanto anni fa ho preso un bel 30/30, Università di Parma, facoltà di medicina … 😁. Poi la vita mi ha portato ad interrompere gli studi, pur se il mio libretto aveva una collezione di trenta e un solo 27 … quindi, poiché spesso in questa italietta, si tenta di chiudere la bocca alle persone senza titoli legali, la informo che non sono laureato, come non lo sono questi altri signori, nella lista che mi sono divertito a scrivere, credendo possa essere altamente istruttiva…😁:
    LEONARDO DA VINCI
    GALILEO GALILEI
    GUGLIELMO MARCONI
    ENRICO MENTANA
    PIERO ANGELA
    GEORGE WASHINGTON
    ABRAHAM LINCOLN
    ERNEST HEMINGWAY
    JORGES LOUIS BORGES
    HERMAN MELVILLE
    GEORGES BERNAR SHAW
    CHARLES DICKENS
    HANS CHRISTIAN ANDERSEN
    LEO TOLSTOY
    JAMES WATT
    MICHAEL FARADAY
    CHARLES DARWIN (laureato ma in Teologia …)
    THOMAS ALVA EDISON
    NIKOLA TESLA
    CHARLES-EDUARD LE CORBUSIER
    BENJAMIN FRANKLIN
    JOHN MAJOR
    BILL GATES
    STEVE JOBS
    MICHAEL DELL
    MARK ZUCKERBERG
    WALT DISNEY
    HENRY FORD
    RICHARD BRANSON
    FRANK LLOYD WRIGHT

    saluti e auguri di buon lavoro,
    Alessandro Raniero Davoli

  6. enrico barchi Rispondi

    13/12/2020 alle 18:32

    Stimato Alessandro Raniero Davoli, nel mio intervento ho solo cercato di puntualizzare lo stato dell’ arte delle conoscenze sull’ idrossiclorochina come trattamento del Covid 19.
    L’ articolo riporta quanto avvenuto in consiglio regionale, ove è stata bocciata la proposta del consigliere Marchetti che proponeva l’ istituzione di un protocollo sperimentale per l’ utilizzo della idrossiclorochina, affermando a quanto riporta l’ articolo che si tratta di farmaco “efficace soprattutto nelle fasi precoci della malattia”. Ora questa affermazione non è vera, non vi è al momento alcuna dimostrazione di ciò, ma come ho detto sono in corso a livello internazionale alcuni studi per verificarlo. I protocolli sperimentali di solito servono a studiare se qualcosa funziona o meno, con tutte le tutele del caso per chi vi viene incluso, non quando si da per scontato il risultato.
    Personalmente, e parlo da cittadino, quando sento i politici parlare di protocolli sperimentali ho qualche brivido che mi percorre la schiena.
    A titolo di esempio cito il protocollo sperimentale proposto dal Presidente Bonaccini per la riapertura dei punti nascita della montagna, che forse perchè proposto da un politico ha almeno due difetti: l’ inutilità (nel caso in questione ci sono già linee guida e documenti della conferenza stato regioni su come gestire un punto nascita con un numero limitato di parti) e la aleitorietà, dato che a distanza di quasi 18 mesi non si è ancora visto

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