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Miracolo di Natale
Atena, una guerriera di 650 grammi, salvata al S. Maria Nuova
Cinque mesi in terapia intensiva e tre operazioni: ora la neonata è a casa in perfetta salute

24/12/2020 – Si chiama Atena, ed era nata molto prematura il 26 luglio scorso all’ospedale S. Anna di Castelnovo Monti, a sole 24 settimane di gestazione e 650 grammi di peso. È stato necessario un ricovero lungo 5 mesi in Terapia Intensiva Neonatale al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, con tre interventi chirurgici, perché potesse vivere senza portare le gravi conseguenze di una nascita prematura e venire dimessa, proprio ieri, in perfetta salute.

“È un risultato eccellente – afferma Giancarlo Gargano, Direttore di Neonatologia del Santa Maria Nuova – La prognosi dei bambini nati così precocemente è sempre incerta, con rischio di mortalità e di conseguenze anche a distanza. Ma Atena si è dimostrata una grandissima guerriera, supportata dall’affetto dei suoi genitori, costantemente presenti al suo fianco in questi mesi, e dalle cure amorevoli e continue del personale della Terpia Intensiva Neonatale, ha superato tante battaglie e vinto la sua guerra per la vita”.

Atena in brcio al dottor Gargano, con l’equipe della Tin del Santa Maria Nuova

Le complicanze dopo la nascita prematura

Le prime settimane di vita della piccola sono state particolarmente complesse, a distanza di 9 giorni dalla nascita ha sviluppato una patologia tipica dei nati pretermine, l’enterocolite necrotizzante con perforazione intestinale (NEC). Grazie a una diagnosi tempestiva è stata rapidamente attivata la consulenza dei chirurghi pediatri Ceccarelli e Repetto del Policlinico di Modena i quali, con il supporto dell’anestesista pediatra Elisa Iannella e degli strumentisti di sala operatoria, sono intervenuti su Atena direttamente all’interno dell’incubatrice neonatale. L’assistenza intensiva post-operatoria assicurata dall’équipe TIN ha offerto l’efficace gestione delle inevitabili complicanze.

Durante la degenza Atena ha dovuto affrontare, poi, il rischio di pericolose infezioni e diverse complicazioni come l’insufficienza respiratoria per malattia polmonare, la mancata chiusura del dotto arterioso del cuore e una grave retinopatia, con rischio di cecità, per la quale è stata trattata con laser dagli specialisti Carlo Zotti e Alberto Neri della Struttura di Oculistica.

Atena con i genitori

Nelle scorse settimane, infine, la neonata è stata nuovamente operata per ristabilire la canalizzazione intestinale, con un intervento che ha coinvolto gli stessi professionisti del primo intervento ed è stato eseguito, questa volta, nel comparto operatorio che ha ospitato per la prima volta una paziente così piccola.

Atena è rapidamente divenuta la mascotte del reparto e l’alleanza terapeutica realizzata con i genitori si è dimostrata vincente. “La mamma e il papà sono stati eccezionali, sempre vicini alla piccola, pur in un periodo di grandi limitazioni dovute alla pandemia” spiega Monica Miari Coordinatrice Infermieristica “È stata piena la sintonia con noi dell’equipe, su ogni scelta assistenziale, abbiamo adottato Sara e Massimo e, allo stesso tempo, loro hanno saputo adattarsi quasi in punta di piedi ai ritmi che scandiscono le regole di questo “mondo magico”.

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