Fondo vittime di reati violenti e di mafia
Domande di contributo alla Prefettura: come fare

12/12/2020Il Fondo di solidarietà per le Vittime di reati di Tipo mafioso e intenzionali violenti, opera in favore delle vittime che subiscono un reato commesso con violenza.

Negli anni il novero dei crimini che consentono la proposizione della domanda di accesso si è ampliato rispetto all’originario nucleo dei classici reati violenti (omicidio, violenza sessuale, lesioni gravissime ecc.) e oggi ricomprende, tra l’altro, anche gli atti che sfigurano in modo permanente il volto (ad esempio i tristi fenomeni degli agguati con l’acido), il cosiddetto “caporalato”. Sono previste poi tutele maggiori nei confronti degli orfani superstiti delle vittime di femminicidio. 

Il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti ha trasmesso una brochure nella quale sono illustrate le attività svolte e le modalità operative sull’erogazione delle misure di sostegno del Fondo.

Le erogazioni sono finalizzate a sostenere il diritto allo studio, a iniziative di orientamento, formazione e sostegno per l’inserimento al lavoro e a spese mediche e assistenziali.

Le domande devono essere inoltrate, con il modulo pubblicato on line con la circolare, alla questa Prefettura, cui è demandato lo svolgimento dell’istruttoria al termine della quale le istanze vengono sottoposte all’esame del Comitato di solidarietà.

Il Prefetto di Reggio Emilia ha trasmesso la brochure al Presidente della Provincia, ai Sindaci, ai vertici delle Forze di Polizia e ai dirigenti degli Uffici pubblici della Provincia, nonché al Presidente della Camera di Commercio e ai rappresentanti delle Associazioni di categoria. Inolre ha messo a disposizione ulteriori copie per la diffusione a chiunque possa averne interesse ricordando che, per avere maggiori informazioni in merito alle modalità di accesso al Fondo in questione, è possibile prendere contatti con la Prefettura di Reggio Emilia scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

oppure consultando il seguente sito internet:

https://www.interno.gov.it/it/ministero/dipartimenti/dipartimento-liberta-civili-e-limmigrazione/commissario-coordinamento-iniziative-solidarieta-vittime-dei-reati-tipo-mafioso-e-intenzionali-violenti

I ristori riconosciuti ai richiedenti non possono certo ristabilire la situazione ante delictum ma testimoniano la vicinanza dello Stato a chi ha subito un crimine particolarmente efferato ed esecrabile.

L’ADDETTO STAMPA

Reggio Emilia, 12 dicembre 2020

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