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Cadelbosco, sequestrato l’immobile del degrado di via Gabella
Il proprietario albanese affittava in nero ai clandestini

18/12/2020 – In ottobre i Carabinieri della compagnia di Guastalla erano intervenuti con una ventina di militari nell’area degradata di via Gabella a Cadelbosco Sopra, al centro delle denunce dei cittadini e delle forze politiche di opposizione, siano a quando il sindaco non ha emesso un’ordinanza volta al ripristino della legalità. I carabinier, nel corso dell’operazione, avevano trovato anche cinque clandestini e altri abitanti che nonostante l’immobile fosse dichiarato inagibile pagavano l’affitto in nero al proprietario (con somme decisamente fuori mercato: anche 500 euro a camera) in condizioni igieniche disastrose.

via Gabella a Ba<delbosco: ilsequestro dell’immobile del degrado

A seguito dell’operazione, i carabineri della stazione di Cadelbosco di Sopra hanno chiesto alla Procura reggiana un decreto di sequestro preventivo dell’immobile ubicato ai civici nr. 21 e 23 di via Gabella. La Procura reggiana concordando con le risultanze investigative dei carabinieri ha a sua volta richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Reggio Emilia il sequestro preventivo dell’immobile .

Ieri mattina i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra, coadiuvati dai colleghi in forza alla compagnia di Guastalla, da unità cinofile della Polizia Provinciale e degli agenti della Polizia locale Unione Terre di Mezzo, hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro ponendo i sigilli all’immobile dove sono stati rintracciati 6 stranieri di cui due clandestini.

Il sequesztro dell’immobile di via Gabella a Cadelbosco

La questione quella di via Gabella era stata recentemente trattata anche al centro di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Presieduto dal Prefetto di Reggio Emilia.

Nel blitz di ottobre, i militari avevano squestrato una decina di grammi di hascisc e segnalato tre persone (una 54enne reggiana e due fratelli albanesi di 22 e 38 anni) quali consumentari di stupefaenti. .Cinque cittadini extracomunitari nordafricani clandestini (tre marocchini di 38, 21 e 28 anni e due tunisini di 28 e 45 anni) erano stati denunciati per soggiorno illegale in Italia con procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Il proprietario dell’immobile, un cittadino albanese di 38 anni residente a Reggio Emilia, era stato denunciato alla Procura reggiana per aver affittato a cittadini clandestini i quali, come emerso dai controlli corrispondevano all’albanese il canone d’affitto in nero. Denuncia a cui è seguito l’odierno sequestro.

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